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Home » Scienza e società » Scienza e pace

A congresso sul disarmo nucleare

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Scienza e pace

Nel mese di Ottobre del lontano 1985, grazie anche all’illuminata, e ancora oggi tenace, disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Rosignano Marittimo (LI), l’Unione degli Scienziati Per Il Disarmo (USPID-ONLUS, http://www.uspid.org) organizzò – con il patrocinio delle Presidenze di Camera e Senato - il Primo Convegno Internazionale di Castiglioncello, dedicato alla questione – ancora oggi in parte non risolta (cfr.: Le armi nucleari tattiche USA in Italia) – delle armi nucleari in Europa. Gli atti del Convegno furono pubblicati da “Scientia” (http://amshistorica.cib.unibo.it/archivio/000007/000120/000263.jpg) e non credo di essere “celebrativo” affermando che fu un’occasione nuova e straordinaria nel nostro Paese per affrontare in maniera rigorosa e non faziosa le problematiche delicate del disarmo e del controllo degli armamenti né di essere parziale sostenendo che quello spirito e quel metodo hanno informato tutti i successivi Convegni di Castiglioncello. Anche grazie alle discussioni ed alle collaborazioni internazionale avviate a Castiglioncello, nel 1986 diversi membri dell’USPID furono invitati a Mosca ad un Forum Internazionale sul bando dei test nucleari (da alcuni mesi l'URSS aveva dato inizio a una moratoria unilaterale) e nel 1987 l’USPID dette un importante contributo per l’organizzazione del Forum per la Pace voluto da Gorbaciov per gettare le basi di un approccio ai problemi della sicurezza nazionale ed internazionale non più basato sulla corsa agli armamenti (articolo su "la Repubblica" del 3 febbraio 1987: Gorbaciov attende 700 ospiti). Mi sembra doveroso e bello ricordare che, tra i numerosi politici, uomini di cultura e scienziati di tutto il mondo che parteciparono al Forum, Edoardo Amaldi fu il primo a porre come condizione per la sua presenza a Mosca la liberazione di Andrei Sacharov ( Premio Nobel per la Pace nel 1975). Sacharov fu liberato e fu proprio lui che in quel Forum propose di “disaccoppiare” il problema degli “Euromissili”(PershingII, Cruise, SS-20) da quello delle forze nucleari strategiche (erano gli anni nei quali l’amministrazione Reagan era impegnata nei progetti di difesa strategica, SDI), aprendo così la strada per la conclusione dei negoziati per il Trattato INF (Intermediate Nuclear Forces), che portò allo smantellamento e distruzione degli “euromissili”. Al Forum di Mosca partecipò anche Luciano Berio, che in occasione dei due successivi Convegni di Castiglioncello (1987 e 1989) ci regalò due splendidi concerti. Del suo impegno, della sua generosità e della sua arte l’USPID conserva un ricordo grato e commosso.

Dal 1985, gli incontri di Castiglioncello si tengono puntualmente ogni due anni. Tra i tanti prestigiosi partecipanti ricordiamo Edoardo Amaldi, Georgi Arbatov (già direttore dell'Istituto per gli Studi sugli Stati Uniti e il Canada di Mosca), Luigi Anderlini (allora Presidente dell’Archivio Disarmo), Gilberto Bernardini, Daniel Bovet (Premio Nobel per la Medicina nel 1957), John Holdren (attualmente Consigliere Scientifico del Presidente Barack Obama), Pervez Hoodbhoy (dell’Istituto di Fisica di Islamabad, Pakistan), Giorgio Napolitano (oggi Presidente della Repubblica), Joseph Rotblat (Premio Nobel per la Pace nel 1995), Roald Sagdeev (dell’Accademia delle Scienze dell’allora URSS), Jack Steinberger (Premio Nobel per la Fisica nel 1998).

Purtroppo, con la dissoluzione dell’Unione Sovietica e la fine della Guerra Fredda, si diffuse la convinzione che i problemi della pace e della sicurezza internazionale fossero ormai definitivamente risolti e che associazioni come l’USPID avessero esaurito il loro compito. Consapevole di quanto fossero illusorie le speranze di un ventunesimo secolo contrassegnato dalla ricerca della soluzione pacifica dei conflitti e dalla cooperazione internazionale, l’USPID ha continuato a lavorare, in un contesto certamente più difficile e con interlocutori delle società civile e politica sempre più distratti. Anche quest’anno – nonostante le grandi difficoltà finanziarie, che ci hanno costretto a rinunciare al contributo di ospiti stranieri autorevoli e interessati ad essere presenti – dal 23 al 25 Settembre si terrà il 14.mo Convegno di Castiglioncello, organizzato con la collaborazione preziosa dell’Amministrazione Comunale di Rosignano Marittimo (LI), del Dipartimento Materiali e Dispositivi del Consiglio Nazionale delle Ricerche, della Fondazione Umberto Veronesi – Science for Peace (FUV-SfP), del gruppo Parlamentarians for Nuclear Non-proliferation and Disarmament (PNND), delle Pugwash Conferences on Science and World Affairs, del Centro Interdipartimentale di Ricerche sulla Pace (CIRP) dell’Università di Bari e del Centro Interdisciplinare di Scienze per la Pace (CISP) e della Facoltà di Scienze dell’Università di Pisa.

I nuovi scenari internazionali delineatisi con l’impegno dell’Amministrazione Obama e del Presidente Medvedev (cfr.: http://www.ucsusa.org/nuclear_weapons_and_global_security/nuclear_weapons/policy_issues/new-start-general-fact-sheet.html) e le prese di posizione di istituzioni politiche e scientifiche a favore un mondo libero da armi nucleari autorizzano speranze che le grandi potenze possano colloquiare e rivolgere gli sforzi verso gli enormi bisogni delle popolazioni piuttosto che verso il consolidamento di egemonie e che gli uomini di scienza possano dare un loro specifico prezioso contributo: dalla ideazione e messa a punto di tecnologie di verifica dei trattati (smantellamento di testate, creazione di Zone Libere da Armi Nucleari, rispetto del TNP e del CTBT,…), alla denuncia documentata della perversità di sistemi d’arma e strategie belliche, alla elaborazione di nuovi approcci alla soluzione pacifica delle contese internazionali (cfr.: "Statement of the Pugwash Council", Berlino, 5 July 2011; "Adventures in scientific nuclear diplomacy", Physics Today, luglio 2011). Ed è a queste tematiche che è dedicato il nostro 14.mo Convegno: delle “Prospettive di eliminazione delle armi nucleari. Sfide scientifico-tecnologiche e opportunità politiche”, delle possibile minacce al cammino verso un mondo libero da armi nucleari (in particolare i sistemi di difesa antimissile, (cfr.: "How to avoid a new arms race", Bullettin of the atomic scientist, 25 luglio 2011) discuteranno giovani scienziati e membri del Consiglio Scientifico dell’USPID, giornalisti, personalità politiche, in un “formato” che permetterà la più ampia e aperta discussione. Tra le questioni oggi al centro dell’attenzione e che verranno analizzate, certamente le possibili misure dell’Amministrazione Obama per progredire nella riduzione del ruolo delle armi nucleari ("Rewriting US Presidential Nuclear War Planning Guidance", FAS Strategic Security Blog, 11 agosto 2011) e i nuovi spiragli di soluzione del problema del nucleare Iraniano ("Russia presents new nuclear plan to Iran",Mosca, 17 agosto 2011). Come di consueto, il tema del Convegno costituirà anche argomento di una tavola rotonda aperta a tutta la cittadinanza, organizzata per la sera del 23 Settembre.

Nota: Le idee e le opinioni riportate in questo articolo sono personali dell'autore e non rappresentano le posizioni delle Istituzioni.

1 settembre, 2011 da Francesco Lenci


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#1 Business antinucleare

ritratto di Giovanni Vannucci
5 settembre, 2011 - 15:05 da Giovanni Vannucci (non verificato)
Dal mio modestissimo punto di vista, una possibile soluzione per l'eliminazione delle armi nucleari specialmente quelle vecchie e obsolete sarebbe quello di creare delle imprese/aziende specializzate in tal senso ove la distruzione del nucleare bellico diventi un affare, un business; ossia un modo per fare quattrini. Guardate che formando personale tecnico in questa direzione attirato proprio dal guadagno creerebbe oltre a posti di lavoro anche la costruzione di scienze e tecnologie pragmaticamente focalizzate sul problema in questione. Non solo, dal punto di vista del progresso dell'umanità, fornirebbe dei veri e propi stimoli/gratificazioni e motivazioni culturali all'insegna di un nuovo umanesimo scientificamente fondato. Grazie, Giovanni Vannucci
  • rispondi

#2 Business atinucleare 2

ritratto di Giovanni Vannucci
5 settembre, 2011 - 15:35 da Giovanni Vannucci (non verificato)
Chiedo scusa ma mi è venuto in mente dopo: In quanto l'eliminazione delle armi nucleari, secondo me è una causa per tutta l'umanità" , è più che mai importante che il personale addetto questa impresa sia giovane. Proprio per proiettare la questione nel futuro. Di nuovo, Giovanni Vannucci
  • rispondi

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