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Chimera!

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Maneggiare e il DNA e dar vita a creature immaginarie, protagoniste dei miti dell'uomo, frutto di parti di diversi animali è un'esperienza insolita, ma il festival di Genova consente di avvicinarsi anche ai segreti della genetica e della clonazione. Nell'ambito del progetto Orientascienza del festival, c'è un laboratorio dove si possono capire i processi fondamentali per la vita, ovvero la trascrizione e la traduzione del codice genetico. Architettare con il codice genetico degli ibridi, o delle chimere, non appartiene più solo a una dimensione di fantasia. Ci sono però degli aspetti bioteci importanti da non trascurare, per riflettere sui limiti che possiamo o meno superare.


Nel laboratorio “Chimera!” i giovani partecipanti “trascrivono” e  “traducono” i geni necessari a realizzare le teste, le ali, le zampe e le code che scelgono in un apposito catalogo. Gli amminoacidi e le basi azotate, rappresentate da blocchetti di legno colorati, devono essere inserite nelle cordicelle a disposizione, facendo attenzione a seguire correttamente i versi 3’-5’, proprio come dei veri ricercatori! Vince chi riesce a realizzare il maggior numero di pezzi e completare l’enorme manichino presente in sala.

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Centrali geotermiche e terremoti indotti: facciamo chiarezza

L'estrazione geotermica dal sottosuolo richiede—a volte—una stimolazione, che consiste nell'iniettare dei fluidi nella crosta terrestre per renderla più permeabile. Questa procedura può causare terremoti a volte rilevanti. Un gruppo di ricercatori ha messo a punto un algoritmo di machine learning che prevede l'aumento di permeabilità ottenuto a partire dalla magnitudo dei terremoti indotti. Lo ha fatto sfruttando i dati raccolti da due esperimenti negli Stati Uniti e ne sta testando la validità anche in altri siti. L'algoritmo potrebbe diventare uno strumento per la selezione dei siti più adatti per sistemi geotermali migliorati e per la loro ottimizzazione. Inoltre, poter prevedere la sismicità indotta potrebbe aumentare l'accettabilità sociale di questi stabilimenti.

Nell'immagine di copertina_ il pozzo 16A(78)-32 pronto per la stimolazione idraulica presso il sito Utah-FORGE. Fonte: Eric Larson (Flashpoint SLC).Credit: Eric Larson, Flash Point, SLC.

Nel 2006 la centrale geotermica costruita da Geopower Basel, nella zona industriale di Basilea fu costretta a chiudere. La stimolazione idraulica del sottosuolo aveva infatti causato un terremoto di magnitudo 3,4 in una zona sismicamente silenziosa, provocando danni agli edifici e spaventando la popolazione. La zona era particolarmente favorevole per una centrale del genere.