Gli scienziati di Obama
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Due premi Nobel, per la fisica e per la medicina. Due ex presidenti dell’American Association for the Advancement of Science (AAAS), la più grande società scientifica del mondo. Almeno due leader dello Human Genome Project, il consorzio pubblico che ha portato a termine, qualche anno fa, il sequenziamento del genoma umano. Sono molti e di grande prestigio gli scienziati che Barack H. Obama, il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, ha chiamato a collaborare alla sua Amministrazione.
Steven Chu, 60 anni, premio Nobel per la fisica e direttore del Lawrence Berkeley National Laboratory, esperto di energia solare e biocarburanti, è stato nominato Segretario del Dipartimento dell’Energia (DOE). Con un mandato politico davvero inedito: cambiare il paradigma energetico del paese, accelerando il passaggio dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili e carbon free di energia. Un cambio di paradigma ritenuto necessario sia per superare la crisi del petrolio sia per prevenire i cambiamenti del clima e abbattere le emissioni antropiche di gas serra.
Tradizionalmente il DOE segue e finanzia molte attività di ricerca scientifica negli Stati Uniti. Quindi il premio Nobel potrà dire la sua anche sulla politica scientifica degli Stati Uniti.
John Holdren, professore di fisica ad Harvard, esperto di energia e dell’impatto ambientale dei consumi di energia, già presidente dell’AAAS e chiamato, nel 1995, a tenere la relazione di accettazione del premio Nobel per la pace assegnato al movimento Pugwash fondato da Albert Einstein e Bertrand Russell, è stato nominato alla guida dello staff di consiglieri scientifici che affiancano il presidente alla Casa Bianca.
John Holdren sarà affiancato alla guida del Consiglio scientifico di Obama da due vice di area disciplinare diversa ma di non minore prestigio: come Harold Varmus, premio Nobel per la medicina e già direttore dei National Institutes of Health (l’agenzia federale che coordina la ricerca biomedica) ed Eric Lander, tra i protagonisti del Progetto Genoma Umano. Con Obama alla Casa Bianca c’è anche Carol Browner, ex presidente dell’Environmental Protection Agency (EPA), chiamata a guidare il team dei consiglieri presidenziali che seguiranno nello specifico la politica per l’energia e per il clima.
Barack Obama ha nominato anche i direttori di alcune tra le principali agenzie scientifiche degli Stati Uniti. Al NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) è stata chiamata l’ecologa Jane Lubachenco, anche lei in passato presidente dell’AAAS. All’Agenzia per la protezione dell’ambiente è stata chiamata Lisa Jackson, tecnico della stessa agenzia e con un mandato preciso: aumentare le attività strettamente scientifiche dell’EPA. Alla testa dei National Institutes of Health, per coordinare la ricerca biomedica, Obama sembra intenzionato a chiamare Francis Collins, il leader della collaborazione pubblica che ha realizzato il Progetto Genoma Umano.
Queste nomine, e altre ancora, risultano coerenti con almeno due obiettivi programmatici annunciati da Barack Obama. Il primo è fare della crisi energetica e climatica un’occasione di sviluppo economico che produca nuovi posti di lavoro (almeno 5 milioni, spera il nuovo Presidente) e risulti sostenibile per l’ambiente. Il secondo è rilanciare la leadership scientifica ed economica degli Stati Uniti nel mondo (vedi Tabella 1). Obama si è detto, infatti, convinto che la seconda è – da almeno mezzo secolo – una diretta conseguenza della prima e che lui ha tutta l’intenzione di rinnovare la tradizione. Per questo, ha detto, finanzierà un progetto teso a raddoppiare i fondi federali a favore della scienza di base e avrà cura di non interferire con l’autonomia della comunità scientifica. Tra i primi atti annunciati da Obama c’è la revoca delle restrizioni alla ricerca pubblica sulle cellule staminali embrionali.
Tabella | I numeri della ricerca in USA e in Italia (Fonte: R&D Magazine, NSF, OECD)
|
|
Mondo |
Usa |
Italia |
Francia |
Corea del Sud |
|
Pil (miliardi di dollari, anno 2007) |
54.685 |
13.844 |
1.786 |
2.047 |
1.201 |
|
Investimenti in R&S (miliardi dollari, anno 2007) |
1.057,6 |
362,7 |
19,6 |
43,7 |
36,0 |
|
Investimenti in R&S (% rispetto al Pil) |
1,93 |
2,62 |
1,10 |
2,12 |
2,98 |
|
Investimenti in R&S (% rispetto al totale mondiale) |
100 |
34,3 |
1,85 |
4,1 |
3,4 |
|
Investimenti in R&S pubblici (in % sul Pil, anno 2005) |
- |
0,74 |
0,54 |
0,78 |
0,69 |
|
Investimenti industria in R&S (in miliardi di $, anno 2005) |
- |
201 |
8 |
30 |
26 |
|
Investimenti industria in R&S (in % sul Pil, anno 2005) |
- |
1,88 |
0,56 |
1,47 |
2,19 |
|
Investimenti industria in R&S (% rispetto al totale del paese) |
- |
71,1 |
47,8 |
61,0 |
76,9 |
|
Ricercatori (Full time equivalent) anno 2004 |
- |
1.334.628 |
70.332 |
192.790 |
156.220 |
|
Ricercatori (per 1.000 lavoratori) anno 2004 |
- |
9,7 |
2,9 |
7,7 |
6,9 |
|
Articoli scientifici (per milione di abitanti, anno 2003) |
- |
726 |
429 |
517 |
287 |
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