Simona Re

È biologa e scrittrice. Ha conseguito la laurea in Biologia Sperimentale e Applicata nel 2007 presso l’Università degli Studi di Pavia. Nella sua carriera si è occupata di gestione della fauna selvatica, etologia e studio del comportamento umano. Si dedica ora alla comunicazione della scienza e alla promozione della sostenibilità ambientale.

Per mobilitarsi sul clima servono ethos, pathos e logos

Il clima, Aristotele e l'arte della retorica: in quest'articolo, Simona Re parla di come ethospathos e logos, possano aiutarci ad affrontare l'emergenza climatica attraverso strumenti di dialogo e di partecipazione attiva, per consentire alla gente di informarsi, confrontarsi e far sentire la propria voce.
Immagine: proteste in Australia.

Nella lotta contro il cambiamento climatico, la nostra specie ha tutti gli strumenti per vincere. Abbiamo capito il problema (il riscaldamento è provocato dalle emissioni di gas serra), conosciamo le soluzioni (dobbiamo ridurre drasticamente le emissioni), e iniziamo a toccare con mano i pericolosi effetti dell’inazione (migranti, ondate di calore, fusione dei ghiacci, incendi, siccità, eventi meteorologici estremi). Tuttavia, conoscere cause, conseguenze e soluzioni può non bastare per innescare la necessaria reazione a un problema.

Lancet countdown: prognosi riservata per clima e salute globale

Dopo il recente appello degli 11.000 scienziati dell’Alliance of World Scientists, che forniscono 6 indicatori (o segni vitali) per consentire a tutti di ‘leggere’ e migliorare la salute delle risorse del pianeta, ora è il turno del Lancet Countdown, con l’aggiornamento annuale di 41 indicatori degli effetti dei cambiamenti climatici sulla nostra salute. Dal Regno Unito all’Austria, dagli USA alla Cina, i suggerimenti vengono dai ricercatori di trentacinque istituti scientifici nel mondo, università, agenzie di ricerca delle Nazioni Unite, Organizzazione Mondiale di Sanità. Nell'immagine, Harold Lloyd in “Safety Last”, 1923.

Dopo il recente appello degli 11.000 scienziati dell’Alliance of World Scientists, che forniscono 6 indicatori (o segni vitali) per consentire a tutti di ‘leggere’ e migliorare la salute delle risorse del pianeta, ora è il turno del Lancet Countdown, con l’aggiornamento annuale di 41 indicatori degli effetti dei cambiamenti climatici sulla nostra salute. Dal Regno Unito all’Austria, dagli USA alla Cina, i suggerimenti vengono dai ricercatori di trentacinque istituti scientifici nel mondo, università, agenzie di ricerca delle Nazioni Unite, Organizzazione Mondiale di Sanità. 

Cosa c’entrano le alluvioni in Italia con l’emergenza climatica globale?

La scorsa settimana, in un convegno che ha visto riuniti i principali esperti italiani, è stata ricordata l'alluvione in Piemonte del 1994. Ma cosa c’entrano le alluvioni piemontesi con l’emergenza climatica? Simona Re ne parla con alcuni degli ospiti del convegno: Roberto Buizza (fisico e matematico, Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa), Claudio Cassardo (meteorologo e fisico del clima, Università di Torino), Carlo Cacciamani (fisico e meteorologo, Responsabile Centro Funzionale Centrale del Dipartimento Protezione Civile Nazionale di Roma), e Fabio Luino (geologo, CNR – IRPI, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica di Torino).
Crediti imagine: Dean Moriarty/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Secondo il parere di undicimila scienziati, autori di una recente

  • 5352 letture