Covid-19/

Piero Manfredi

È professore ordinario di Demografia presso l’Università di Pisa. Il suo campo principale di ricerca è la dinamica di popolazione delle malattie infettive. Ha contributi in varie aree tra cui il controllo delle infezioni mediante vaccinazione, gli effetti delle dinamiche demografiche sulla diffusione delle malattie infettive, la stima dei contatti sociali, le dinamiche dell'herpes zoster.
Insieme ad Alberto d’Onofrio, ha contribuito alla nascita e sviluppo dell'“Epidemiologia Comportamentale della Malattie infettive”.
Ha coordinato il progetto “Vaccine preventable disease modelling in the European Union and EEA/EFTA” finanziato dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle infezioni (ECDC, 2009-2012) e ha partecipato ai progetti Europei FLUMODCONT (FP7, "Modelling the spread of pandemic influenza and strategies for its containment and mitigation"), e POLYMOD (FP6, "Measuring and estimating contact patterns relevant for the transmission of airborne infectious diseases").

https://scholar.google.fr/citations?user=R-rp20sAAAAJ&hl=en
https://unimap.unipi.it/cercapersone/dettaglio.php?ri=4354

I numeri del Covid-19 in Italia: maneggiare con cura

I dati forniti sui numeri di Covid-19 in Italia non sono di semplice interpretazione: ad esempio, il numero dei contagiati fornito quotidianamente dalla Protezione Civile non corrisponde al numero reale dei nuovi infetti, ma rispecchia quelli identificati dal SSN; inoltre, il periodo d'incubazione, seguito da quello necessario per i test e il passaggio del risultato a chi lo comunica fa sì che ci sia per forza un certo ritardo. Con queste premesse, proviamo qui a rispondere ad alcune delle domande sull'epidemia: la situazione italiana è peggiore di quella di altri Paesi? Le misure di contenimento funzionano, e quando vedremo il risultato? Cosa succederà alla fine dell'epidemia?
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In merito ai dati cui verosimilmente il pubblico italiano può accedere agevoin modo agevole andando oltre le fonti puramente giornalistiche sono ad esempio i bollettini dell’Istituto superiore di Sanità (ISS), aggiornati ogni tre giorni, e, a un livello più elevato, i dati dettagliati messi a disposizione dalla Protezione Civile ogni sera. Questi numeri includono il numero aggiornato di contagiati, guariti, deceduti e altro.

#tuttiacasa!

Le criticità nel contenimento dell’epidemia di Covid-2019 stanno venendo fuori in maniera prepotente, basta guardare il drammatico documento prodotto il 7 marzo da medici e infermieri lombardi che stanno sacrificandosi nella prima linea di argine al contagio. Nonostante questo, finita per fortuna l’orgia di polemiche politiche utilizzanti emergenza per fini di consenso, si stanno tuttavia ancora ascoltando voci che invocano la necessità di “non farsi condizionare dall’ansietà e mantenere una vita normale”.