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Covid-19/

Mimmo Iannelli

È stato professore ordinario di Analisi matematica dal 1979 al 2014 presso il Dipartimento di Matematica dell'Università di Trento, con il quale attualmente continua la sua attività scientifica come collaboratore esterno. I suoi interessi riguardano le equazioni di evoluzione e lo sviluppo di modelli matematici in teoria delle popolazioni e delle malattie infettive.
Ha partecipato a vari progetti di ricerca finanziati dal MIUR, dal CNR e dalla Commissione Europea. In particolare, è stato responsabile nazionale del progetto Strategico CNR "Metodi e modelli matematici nello studio dei fenomeni biologici", del progetto PRIN 2007 "Mathematical Population Theory: methods, models, comparison with data" e, insieme a Stefania Salmaso, è stato responsabile del progetto EPICO 2004-2008 "Epidemics description and control" finanziato dalla Provincia Autonoma di Trento, nell'ambito del quale sono state fornite le valutazioni del primo piano pandemico nazionale (in collaborazione con Piero Manfredi, Stefano Merler, Andrea Pugliese, Gianpaolo Scalia Tomba).
Ha organizzato scuole e convegni tra i quali "Mathematics of Biology" (Cortona 1979), "Mathematical Problems in Environmental Protection and Ecology" (Trento 1991), "Metodi e Modelli Matematici nello Studio dei Fenomeni Biologici" (Roma 2001), "Intenational Conference on Computational and Mathematical Population Dynamics" (Trento 2004).
È stato visiting professor presso l'Harvey Mudd College (Claremont, California), la Texas University at Arlington, la Purdue University (West-Lafayette, Indiana), l' Arizona State University (Tempe, Arizona), il centro CRM di Barcellona, e presso l'Università di Bordeaux II. È autore di numerose pubblicazioni riguardanti le equazioni di evoluzione e i modelli matematici dell'ecologia e dell'epidemiologia.

Se l’epidemia accelera cosa resta da fare?

Mentre l'aumento del numero di casi aumenta la preoccupazione, abbiamo ancora pochi dati sui reali rischi di esposizione nei diversi contesti; per capire cosa dobbiamo aspettarci, e quindi cosa possiamo fare, possiamo quindi solo ragionare con i dati noti finora.

Nell'immagine: Il quarto stato. Giuseppe Pellizza da Volpedo, 1898-1901. Elaborazione di Scienza in rete.

Dopo mesi di rilassamento, la crescita del numero dei casi confermati di Covid-19 osservata negli ultimissimi giorni (la famosa “seconda ondata”) ha di colpo fatto decollare il grado di ansietà dei media e dell’opinione pubblica. Come già succedeva nella prima fase, il governo ha subito risposto emanando una serie di provvedimenti: l’ultimo è il DPCM del 19 ottobre 2020, che fornisce un significativo numero di ulteriori indicazioni e regole di distanziamento i cui effetti, tuttavia, non sono affatto facilmente predittibili a priori.