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Tutti rilanciano per superare la crisi. E noi no?

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Gli interventi di natura economica da soli non basteranno per assicurare all'Europa,
agli Stati Uniti e al Giappone una via di uscita dalla crisi. Altro andrà fatto: andrà sostenuto il talento,
il capitale umano e, in particolare, la ricerca, la scienza e l'innovazione, al fine di disporre
- in un pianeta che aumenta continuamente la propria popolazione ed invecchia - di nuove soluzioni e di nuove tecnologie; in una parola, di nuove prospettive di sviluppo sostenibile.
Tutti i paesi stanno rilanciando l'impegno scientifico, ma in Italia sembrano mancare ancora interventi incisivi, che assicurino una reale inversione di tendenza, soprattutto per quel che riguarda
la governance della ricerca.

"INSIEME PER LA RICERCA. Scienziati italiani d'ITALIA e USA per una nuova governance" Milano, 21 settembre 2009 - Università Bocconi

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Radiati per l’antiscienza, la politica vuole riaprire loro l’Ordine

sedia con camice e porta aperta

Un emendamento approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera consentirebbe ai sanitari radiati per fatti legati alla pandemia di chiedere la reiscrizione all’Ordine. Non riguarda i medici sospesi perché non vaccinati, ma professionisti colpiti da sanzioni disciplinari anche per aver promosso pratiche e terapie prive di basi scientifiche. La Fnomceo protesta: per il presidente Filippo Anelli è una delegittimazione degli Ordini e un affronto a chi ha curato e perso la vita durante il Covid. La questione va anche oltre i singoli casi: in gioco c’è l’autonomia della professione nel tutelare i pazienti.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Radiati dall’Ordine, riammessi dalla politica. E l’Ordine, giustamente, protesta. Ieri, 14 luglio, la Commissione Affari Sociali della Camera ha infatti approvato un emendamento che, se diventasse legge, riaprirebbe la porta dell’Ordine dei medici ai sanitari che erano stati radiati per fatti legati alla pandemia di Covid. La norma ha la prima firma della deputata di Fratelli d'Italia Alice Buonguerrieri ed è stata inserita all'interno della legge delega di riforma delle professioni sanitarie.