Telegramma al Presidente della Repubblica STOP

Read time: 1 min

Davide Vannoni, a sinistra,  e Giuseppe Conte, a destra.

In vista della consultazione al Quirinale del candidato alla presidenza del Consiglio, il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica ha inviato il seguente telegramma al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella:

Il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica, che raduna ricercatori italiani di chiara fama a livello internazionale, ritiene che non sia possibile avere un Presidente del consiglio che abbia sostenuto l'utilizzo di stamina. Cio' determinerebbe un grave pregiudizio nazionale e internazionale alla credibilità del futuro governo.

Il Direttivo a nome del Gruppo 2003 per la ricerca scientifica.

 

altri articoli

Le notizie di scienza della settimana #110

Il nostro Paese è stato e continua a essere un crocevia di spostamenti e migrazioni che ha favorito il contatto tra i popoli. E questo, a sua volta, ha plasmato il nostro patrimonio genetico: ma allora, chi sono davvero gli italiani? Il più grande studio di genetica della popolazione italiana, recentemente pubblicato su Science Advances, ne analizza in maniera sistematica la distribuzione della variazione genetica, rivelandone l'incredibile eterogeneità. La ricerca ha anche messo in luce la presenza di un contributo genetico mai evidenziato prima, frutto di un processo di espansione delle popolazioni dal Caucaso all'Italia circa 4.000 anni fa, e il maggior contributo di DNA neandertaliano nel nord della penisola. Questo viaggio nella storia dei nostri geni racconta chi siamo: un cocktail genetico e culturale in continua evoluzione. I dettagli spiegati direttamente dagli autori della ricerca su Scienza in rete.

Arte, scienza e politica in Leonardo da Vinci

L’“Uomo vitruviano” e i giudici. I fatti sono noti. L’“Uomo vitruviano” di Leonardo da Vinci, conservato alle Gallerie dell’Accademia di Venezia fin dal 1822, doveva partire alla volta del Louvre per la grande mostra su Leonardo che aprirà il 24 ottobre. In cambio di questa e altre opere di Leonardo, lo Stato francese si era impegnato a prestare all’Italia opere di Raffaello in vista del cinquecentesimo della sua morte (6 aprile 1520).