fbpx Caraveo | Scienza in rete

Salviamo il cielo stellato!

Primary tabs

Tempo di lettura: 1 min

Ascolta "Salviamo il cielo stellato! Intervista a Patrizia Caraveo" su Spreaker.

La troppa illuminazione terrestre sta compromettendo l'osservazione astronomica, ma anche la salute di uomini e animali. Un'altra minaccia all'integrità della volta celeste è costituita dalle flottiglie di satelliti commerciali (come quelli di Starlink) che ingombrano le orbite più basse dando molte preoccupazioni a astronomi e astrofili. Ne parla  in questa puntata Patrizia Caraveo, astrofisica dell'INAF e autrice di numerosi libri di divulgazione fra i quali Il cielo è di tutti (Edizioni Dedalo) e Saving the starry night (Springer).

 


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Alcol: l'epidemia che non fa rumore

persona di cui non si vede il volto con bottiglia e colori cupi

Le prove sui danni dell'alcol, dal cancro agli incidenti stradali, sono ormai solidissime. Eppure la sua gestione resta arretrata: pochi usano gli strumenti di screening, ancora meno arrivano alle cure efficaci già disponibili. Una strage silenziosa che il mondo continua a permettersi.

Foto: Carl Van Vechten, Public domain, via Wikimedia Commons

Se Ennio Flaiano notava su Diario degli errori che «La battaglia contro l’alcolismo prende accenti birichini», William Faulkner aveva raccontato nel suo diario come andava la sua vita: «Due scotch al bar. Tre drink al mattino. Un daiquiri al Dirty Dick's, tre bicchieri di vino rosso a pranzo e tre di vino a cena».