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Rilanciamo insieme la ricerca in Italia

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La prossima settimana Telethon si appresta alla sua ventiduesima maratona televisiva, che andrà in onda sulle reti Rai dal 16 al 18 dicembre: come direttore generale della Fondazione desidero cogliere questa occasione per riproporre una proposta concreta nata dalla nostra esperienza e condivisa anchecon Scienzainrete e il gruppo 2003 per rilanciare la ricerca scientifica nel nostro Paese. Questi tre giorni, in cui i cittadini italiani mettono insieme le forze intorno alla sfida delle malattie genetiche rare, sono infatti anche un’opportunità importante per molti scienziati italiani di far conoscere al grande pubblico quanto si possa realizzare con una gestione meritocratica e trasparente dei finanziamenti. Operare politiche volte alla crescita sia ora più che mai cruciale, soprattutto in un settore strategico come quello della ricerca scientifica.

Vorrei quindi riproporre il documento sul rilancio della ricerca scientifica che le nostre associazioni hanno elaborato alcuni mesi fa, perché mi sembra possa essere una buona base per ripresentare al nuovo governo la priorità della ricerca per il nostro paese. Leggi il documento.

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La decarbonizzazione del sistema sanitario: un’impresa possibile

Negli ultimi anni diversi studi scientifici hanno mostrato come il settore della salute sia responsabile di una quota non indifferente delle emissioni di gas climalteranti. Alla fine del 2020, l’NHS inglese ha avviato un ambizioso piano per raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040 per quanto riguarda le emissioni direttamente correlate alle attività di assistenza ed entro il 2045 per quelle indirette, mostrando come la cura dei pazienti e la riduzione delle emissioni non siano due obiettivi tra loro in contrapposizione. L’Italia si trova ora in una situazione unica per investire in un cambiamento epocale del proprio sistema sanitario, tramite il PNRR, e perdere un’opportunità del genere sarebbe un grave errore nei confronti delle generazioni sia presenti che future.

Crediti immagine: Hush Naidoo Jade Photography/Unsplash

Nelle ultime settimane ha destato un certo scalpore una ricerca presentata al convegno di Choosing Wisely (un progetto promosso da Slow Medicine) riguardo l’impatto ambientale delle attività del Sistema Sanitario, i cui risultati sono stati poi commentati anche da Guido Giustetto, componente della Commissione “Salute e ambiente” della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo).