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Cattaneo senatore a vita, la riconoscenza dell'ateneo

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L’Università degli Studi di Milano esprime al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il più grande apprezzamento e la riconoscenza per la nomina della Professoressa Elena Cattaneo a Senatore a vita. Elena Cattaneo, Professore ordinario di Farmacologia, ha studiato e svolto interamente la sua attività scientifica nella nostra Università, dedicandosi allo studio delle malattie neurodegenerative, in particolare della Corea di Huntington, ricevendo per i risultati ottenuti prestigiosi riconoscimenti internazionali, e coordinando numerosi progetti di ricerca di massima rilevanza. Ha sempre affiancato all’attività di ricerca quella di insegnamento e di divulgazione scientifica, dedicando a tutte la stessa passione, che ha saputo trasmettere anche attraverso iniziative di impegno civile a sostegno delle ragioni della scienza. "La scelta di Elena Cattaneo onora la nostra Università e rappresenta un segnale di enorme importanza per l’intera comunità scientifica del nostro Paese, per i nostri ricercatori, per chi crede nei valori fondanti del progresso scientifico, e del ruolo irrinunciabile della scienza per lo sviluppo e la crescita della nostra Società" commenta il Rettore Gianluca Vago.
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Un voto per la Costituzione: NO a questa riforma

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L’ultimo contributo di riflessione sulle ragioni del NO, in cui Scienza in rete si riconosce, riguarda il percorso che ha portato al disegno di legge di modifica costituzionale su cui siamo chiamati a votare. Un percorso che ha evitato accuratamente confronto e discussione, ovvero l’opposto di quanto dovrebbe essere per qualsiasi intervento di modifica della Costituzione, la prima legge del Paese.

Crediti immagine: Tingey Injury Law Firm su Unsplash

Siamo ormai alla vigilia del voto per il referendum. Occorre sottolineare una volta di più che prima di tutto, prima che sulla giustizia, prima che sulla separazione delle carriere dei magistrati, prima che sugli organi deputati a controllarne l’operato, si vota sulla Costituzione: è infatti per mezzo del cambiamento di sette articoli costituzionali che si potrà esprime il voto sulla specifica materia della consultazione popolare.