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L'Italia guida l'immunologia mondiale

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Alberto Mantovani, direttore scientifico dell'Istituto Clinico Humanitas, professore ordinario di Patologia Generale presso l'Università degli Studi di Milano, è stato eletto presidente dell'International Union of Immunological Societies (IUIS), che raccoglie tutte le società immunologiche del mondo.

Mantovani rappresenterà quindi circa 70.000 immunologi provenienti da oltre 100 paesi. L'elezione è avvenuta nell'ambito del XV Congresso Internazionale di Immunologia, organizzato dalla IUIS e dalla Società Italiana di Immunologia, Immunologia Clinica e Allergologia (SIICA), in corso in questi giorni a Milano.

"Sono molto felice di questo incarico” ha dichiarato Mantovani. “L’Immunologia costituisce una delle ‘assicurazioni sulla vita’ per l’umanità in questo secolo”.

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Immunologia

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Con le ricerche di Thomas Morgan, all’inizio del Novecento, il gene cessa di essere un’entità teorica e diventa una realtà sperimentale: localizzato sui cromosomi, ordinabile in mappe, soggetto a ricombinazione e mutazione. La pubblicazione del suo "The Theory of the Gene" (1926) ha sancito la nascita della genetica causale e quantitativa, che collega ereditarietà, evoluzione e citologia e apre la strada alla genomica e alla medicina genetica.

La genetica causale nasceva cent'anni fa, quando Thomas Hunt Morgan (1866-1945) tirava le somme di oltre venti anni di studi sperimentali su Drosophila melanogaster. Pubblicato a febbraio, The Theory of the Gene (Yale University Press, New Haven, 1926) fu uno spartiacque nella storia della biologia. “Teoria”, non il concetto del gene, che c’era già almeno come unità di trasmissione, né “che cosa è un gene?”, che non si sa nemmeno oggi.