fbpx L’Aurora Boreale in diretta dalla Groenlandia con GLORIA | Page 19 | Scienza in rete

L’Aurora Boreale in diretta dalla Groenlandia con GLORIA

Read time: 2 mins

Da sabato 24 a giovedì 29 agosto un gruppo di astronomi, ingegneri e astrofotografi si recherà nel sud della Groenlandia per osservare l’Aurora Boreale, in questi giorni più grandiosa che mai. «Aurore Polari così spettacolari si possono ammirare soltanto durante il periodo di massima attività solare. Evento che si ripete solo ogni undici anni. E il 2013 è l’anno giusto: l’inversione del campo magnetico della nostra stella, rilevato poche settimane fa dalla NASA, è il segnale che l’apice è stato raggiunto», spiega Luciano Nicastro, astronomo presso l’INAF di Bologna e membro del progetto GLORIA. «Dunque, condizioni meteo permettendo, per ammirare in diretta questo spettacolo pirotecnico naturale, o vi recate in una regione vicino ai Poli o lo seguite in rete: per esempio, guardando mano a mano che verranno resi disponibili i video e le immagini raccolte dalla spedizione Shelios 2013».

La spedizione Shelios 2013 è coordinata da Miquel Serra-Ricart (astronomo dell’IAC, l’Istituto di Astrofisica delle Canarie). Grazie al progetto europeo GLORIA (gloria-project.eu), video e immagini dell’aurora vista dalla Groenlandia saranno trasmesse in diretta sul web. La trasmissione in diretta sarà effettuata, grazie ad una telecamera in bianco e nero, ogni sera dalle 02:30 alle 03:30 ora italiana, e fornirà sequenze video che mostrano i movimenti dell’aurora.

La trasmissione potrà essere seguita sul portale dedicato di GLORIA, live.gloria-project.eu, oppure su sky-live.tv. Il portale di GLORIA riporterà anche informazioni aggiornate sulle condizioni meteo presso il sito di osservazione e sull’orario effettivo della trasmissione. Le informazioni saranno diffuse anche attraverso i social network di GLORIA. Inoltre, durante la trasmissione in diretta, ogni minuto due immagini a colori ad alta risoluzione verranno acquisite contemporaneamente da due luoghi diversi e distanti alcuni chilometri. Tali immagini saranno messe a disposizione degli studenti per svolgere un’attività didattica: il calcolo dell’altezza dell’aurora utilizzando il metodo della parallasse.

Progetto GLORIA

Autori: 
Sezioni: 

prossimo articolo

Anche i terremoti piccoli sono importanti

strada con grossa crepa dovuta a terremoto in california

In alcune sequenze sismiche si osserva una correlazione tra le magnitudo di scosse successive, facendo sperare di poter migliorare i modelli per la previsione probabilistica dei terremoti. Tuttavia, secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II, quando i dati indicano la presenza di una correlazione è solo perché le scosse più piccole sfuggono alle registrazioni.

Nell’immagine una strada di Fort Irwin, California, il 5 luglio 2019, dopo che tre scosse di magnitudo tra 6,4, 5,4 e 7,1 partirono dalla città di Ridgecrest, cento chilometri più a nord. Credit: Janell Ford/DVIDS.

I sismologi si chiedono da sempre se un terremoto grande preannunci l’arrivo di un terremoto ugualmente grande o più grande. Si interrogano cioè sull’esistenza di una correlazione tra la magnitudo delle scosse registrate durante una sequenza sismica. Secondo un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II, se questa correlazione c’è è dovuta solo al fatto che non sappiamo rilevare tutti i terremoti piccoli durante le sequenze. Tenendo conto dei terremoti mancanti, la correlazione scompare, e con lei la possibilità di trovare eventi precursori di grandi terremoti.