New York ha fatto la sua scelta. Dopo aver sperimentato la primavera scorsa la prima ondata della nuova influenza che nella metropoli ha già fatto 54 vittime, il sindaco Michael Bloomberg si è premunito: non appena il vaccino sarà pronto, verrà offerto gratuitamente in tutte le scuole elementari pubbliche e private. Anche i ragazzi delle medie e delle superiori riceveranno il prodotto, sotto forma di iniezione o spray nasale, ma dovranno recarsi in appositi centri vaccinali che verranno aperti in varie parti della città. In Italia, invece, dalla conferenza stampa di ieri pomeriggio al Ministero non emergono novità: sembra confermato che la campagna di immunizzazione dei più giovani comincerà solo a fine gennaio, quando il peggio potrebbe già essere passato.
A New York tocca prima ai bambini
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Doping: cosa c'è dietro una positività e cosa insegna il caso legato ad Alex Schwazer?
A chi legge quotidianamente la cronaca sportiva capita spesso di imbattersi in notizie tutt'altro che inattese. Non è certo una sorpresa che nei giorni scorsi l'Argentina abbia superato l'Austria grazie a due gol di Lionel Messi. Una sensazione analoga l'ho provata quando ho letto dell'ennesimo caso di positività a sostanze dopanti in una competizione internazionale di atletica. Sarà il solito maratoneta keniano, ho pensato, considerando che con oltre 140 atleti sospesi negli ultimi anni il Kenya è uno dei Paesi più frequentemente coinvolti in vicende antidoping.
