L' INRA (Istituto Nazionale di Riposo e Cura Anziani), l'unico ente di ricerca scientifica pubblico in ambito geriatrico, registra per l'anno di attività in corso un bilancio di successi che conferma le grandi potenzialità della struttura: 16 progetti di ricerca con una copertura di oltre 3,7 milioni di euro di finanziamento, oltre ai 37 già in corso dal 1 gennaio 2012, per un budget complessivo di 12 milioni di euro. "Gli ottimi risultati ottenuti dall’attività scientifica dell’INRCA nel 2012, evidenziano le grandi potenzialità dell’Istituto e dei suoi ricercatori", ha dichiarato Fabrizia Lattanzio, Direttore Scientifico dell'Istituto, "E ci spingono a rafforzare il nostro impegno in un settore medico tanto rilevante quanto quello della Geriatria".
Geriatria: l'INRA al top della produzione scientifica
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Estinzioni lente come l'oblio: il tempo che non vediamo

Le estinzioni non sono mai state ciò che immaginiamo: non catastrofi improvvise confinate nel passato, né processi lenti e gestibili nel presente. La storia della megafauna del Pleistocene e la crisi della biodiversità contemporanea rivelano una stessa trama, deformata dalla nostra percezione del tempo. Tra eventi compressi e urgenze diluite, perdiamo la capacità di riconoscere la reale velocità del cambiamento e le sue conseguenze ecologiche. Dalla megafauna del Pleistocene alle estinzioni moderne, Alice Mosconi riporta la cronaca di una doppia distorsione temporale, mentre il mondo svanisce davvero.
Siamo soliti raccontare le estinzioni del passato, dai dinosauri a quelle della megafauna del Pleistocene, come eventi rapidi e traumatici. Quando ci riferiamo alle estinzioni in corso oggi, invece, tendiamo a vederle come processi lenti, gestibili e, quindi, ancora reversibili.
In entrambi i casi, la nostra percezione è distorta e la scala temporale non è quella corretta. Questo errore non è neutro, ma ha delle conseguenze.