fbpx Geriatria: la produzione scientifica dell'INRCA | Scienza in rete

Geriatria: la produzione scientifica dell'INRCA

Primary tabs

Read time: 3 mins

L' INRCA (Istituto Nazionale di Riposo e Cura Anziani), l'unico ente di ricerca scientifica pubblico in ambito geriatrico, registra per l'anno di attività in corso un bilancio di successi che conferma le grandi potenzialità della struttura: 16 progetti di ricerca con una copertura di oltre 3,7 milioni di euro di finanziamento, oltre ai 37 già in corso dal 1 gennaio 2012, per un budget complessivo di 12 milioni di euro.  "Gli ottimi risultati ottenuti dall’attività scientifica dell’INRCA nel 2012 evidenziano le grandi potenzialità dell’Istituto e dei suoi ricercatori", ha dichiarato Fabrizia Lattanzio, Direttore Scientifico dell'INRCA, "E ci spingono a rafforzare il nostro impegno in un settore medico tanto rilevante quanto quello della geriatria".

L'Istituto ha raggiunto, infatti, importanti obiettivi di crescita della sua produzione scientifica, rispettando i criteri di valutazione adottati dal Ministero per l'attribuzione dei finanziamenti per gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico

"Nel rispetto del  programma per la Ricerca Corrente 2009-2011, prorogato dal Ministero della Salute anche per il 2012 - ha specificato Lattanzio - la Direzione Scientifica si è posta come obiettivo primario quella della riorganizzazione globale delle policy per la produzione scientifica, con una continua selezione e verifica dell’attinenza delle diverse tematiche studiate e della loro rilevanza nell’ambito geriatrico-gerontologico".

Per il 2012, l'INRCA ha aumentato l'investimento e la gestione dei fondi disponibili (1 milione e 600 mila eruro contro 1.300 mila euro del 2011, comprendendo la maggiore spesa per attrezzature e consumo di beni); mentre la spesa per il personale è stata ridotta in seguito all'avvio di progetti finanziati dal Ministero nel 2011, con un tetto previsto del 50% del costo per il personale, appunto.
Area clinica, sociosaniatia, domotica e epidemiologia sono i campi maggiormente coperti dai 53 progetti di ricerca totali in corso, "senza dimenticare che nel 2012 sono attivati anche due progetti di tipo formativo, finanziati dalla Regione Marche".

La nota diffusa dalla Direzione Scientifica sottolinea, inoltre, quali sono i punti di forza presenti e futuri del programma di ricerca dell'istituto: il Ministero della Salute, in primis, si conferma soggetto fondamentale nello sviluppo delle politiche sanitarie e nel finanziamento delle attività di ricerca, mentre enti regionali e Unione Europea coprono la prevalenza dei finanziamenti delle attività di ricerca ( il 75% del totale per il 2012).

Prossimi goal, rafforzare le collaborazioni con le Università, "pur essendo il valore economico in questo ambito piuttosto contenuto, occorre considerare il ritorno in termini di know how e di economie di scopo" e le attività di disseminazione e divulgazione, che "già nel 2012 ha comunque registrato un forte aumento del valore di Impact Factor Ministeriale, accompagnato da un aumento sostanziale sia della produzione scientifica che del numero di pubblicazioni su prestigiose riviste nazionali ed internazionali. La pubblicazione sul prestigioso New England Journal delle iniziative dei nostri ricercatori è il segno della crescente attenzione nei confronti dell’INRCA".

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Medicina e ricerca

prossimo articolo

Fine vita: fare leggi è meglio che costruire macchine

palazzo borbone in francia

Quando il parlamento non legifera su questioni etiche controverse, il conflitto si sposta nei tribunali e nei laboratori. Lo dimostra il paradosso del dispositivo costruito dal CNR (e negato) per consentire il suicidio assistito, mentre la Francia risolve liberando finalmente una legge sul suicidio assistito.

In copertina: Palazzo Borbone, sede dell'Assemblea nazionale francese. Crediti: Mtzb/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 3.0
 

Ci sono voluti due anni, di sofferenze fisiche e psicologiche, una questione di legittimità costituzionale, un'ordinanza della Consulta, un mandato del Tribunale di Firenze e un prototipo costruito dal Consiglio Nazionale delle Ricerche perché una donna di cinquantacinque anni, paralizzata dal collo in giù da una sclerosi multipla, potesse esercitare un diritto che la Corte costituzionale le aveva riconosciuto nel 2019. Libera, il nome di fantasia che si era scelta, è morta a casa sua il 25 marzo, attivando con lo sguardo una pompa infusionale.