fbpx CMS e LHCb PRESENTANO IL RARO DECADIMENTO DEL MESONE Bs | Scienza in rete

CMS e LHCb PRESENTANO IL RARO DECADIMENTO DEL MESONE Bs

Read time: 3 mins

Una delle più stringenti verifiche a cui è mai stato sottoposto il Modello Standard arriva oggi dai risultati presentati alla Conferenza della Società Europea di Fisica (EPS) a Stoccolma. Gli esperimenti CMS e LHCb dell’acceleratore di particelle LHC  hanno presentato le misure relative a uno dei processi più rari tra quelli misurabili in fisica : il decadimento del mesone Bs in due muoni.

Le nuove misure mostrano che, mediamente su un miliardo di mesoni Bs, solo una manciata decade in una coppia di muoni, confermando quanto viene predetto dal Modello Standard per questo decadimento raro.

Entrambi gli esperimenti hanno presentato risultati con un’elevata significanza statistica  (più di 4 sigma per ogni esperimento)

“E’ un grande risultato per LHCb.” commenta Pierluigi Campana Spokesperson dell’esperimento e fisico dell’INFN “ E’ per misure di precisione come questa che è stato costruito LHCb. Questi risultati ci mostrano che  stiamo sottoponendo il Modello Standard alle più stringenti verifiche, possibili ai livelli di energia di LHC, e con risultati eccellenti. ”

Sono occorsi piu’ di 40 anni per verificare il Modello Standard e trovarne tutte le particelle (incluso il bosone di Higgs). E’ una teoria di grande successo che predice accuratamente il comportamento delle particelle elementari e che è stata testata con grande precisione.  Ma la storia non finisce certo qui. Il Modello Standard, infatti, non spiega la gravità, e non descrive ciò che chiamiamo “Universo oscuro”. Solo il 5% del nostro universo è fatto della materia descritta dal Modello Standard. Il resto è costituito da materia e energia oscura , la cui presenza è dedotta dagli effetti che queste hanno sulla materia ordinaria , visibile ai nostri occhi.

“Questo è un processo che i fisici delle particelle  hanno cercato di individuare per 25 anni” commenta Joe Incandela, Spokesperson dell’esperimento CMS. “Ci dimostra l’incredibile capacità di LHC e degli esperimenti come CMS  di osservare processi rarissimi  (come quelli che coinvolgono particelle con una massa circa 1000 volte più piccola di quella delle particelle più pesanti che noi stiamo cercando)“

Nonostante questi risultati siano un passo avanti per il Modello Standard, rimane aperto l’interrogativo sull’esistenza di nuova fisica al di la’ di questo. Una delle possibili strade per andare oltre il Modello Standard e’ rappresentata dalla teoria supersimmetrica (SUSY). Questa è una teoria molto conosciuta che postula l’esistenza di nuovi tipi di  particelle, una per ogni particella del Modello Standard; la più leggera di queste particelle SUSY potrebbe costituire gran parte della Materia Oscura dell’Universo. Esistono molti modelli Susy in circolazione e Susy è solo una delle molte possibilità teoriche di nuova fisica oltre il modello standard. I risultati di oggi di LHCb e CMS permettono di circoscrivere meglio i modelli SUSY fenomenologicamente accettabili. Molti sono incompatibili con le nuove misure e devono quindi essere scartati, permettendo alla comunità dei teorici di lavorare ancora su quelli ritenuti ancora possibili.

 

Autori: 
Sezioni: 
Dossier: 
Fisica

prossimo articolo

L’incredibile e triste storia dei nuovi studi sul vaccino contro l’epatite B

fiala di vaccino con siringa

Con il pretesto della Gold Standard Science, il Dipartimento per la Salute diretto da Robert Kennedy intende finanziare con 1,6 milioni di dollari uno studio in Guinea Bissau sulla vaccinazione alla nascita contro il virus dell’epatite B. Procedura in uso negli Stati Uniti dal 1991. L’intento non è quello di aumentare la copertura vaccinale nel Paese africano, ma mettere a confronto un vaccino già noto con l’assenza di vaccino. Con sommo sprezzo dell’etica della ricerca

Partiamo da qui per raccontare una storia lunga, che ancora non si è conclusa.
È il 1991, la commissione per i vaccini dei Centers for Diseases Control (ACIP, Immunization Practices Advisory Committee) consiglia per la popolazione degli Stati Uniti la prima dose di vaccino per il virus dell'epatite B (HBV) alla nascita (che vuol dire entro 24 ore dalla nascita). Le successive due dosi dopo uno e sei mesi.