La ricerca in Italia in generale, e quella che si elabora nelle università in particolare, è al centro ogni giorno di molti dibattiti. La questione, solo in apparenza settoriale, interessa il futuro culturale ed economico del nostro Paese, come spia di processi e trend che potrebbero addirittura toccare il nostro modo di vivere e intendere l’esistenza. Si può misurare il sapere? Come si conciliano mercato e conoscenza? Il sapere coltivato nelle università è indipendente, o dipendente da qualche potere? Queste sono solo alcune delle tematiche al centro della tavola rotonda Valutare o perire. L'università sul mercato che la Fondazione Internazionale Nova Spes in collaborazione con l'Istituto Luigi Sturzo ha organizzato il 10 luglio alle ore 17,00 presso Palazzo Baldassini a Roma. All’incontro parteciperanno Giovanni Abramo, Andrea Bonaccorsi, Alessandro Figà, Pierluigi Valenza.
Valutare o perire
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(Ri)guardare ER nel 2026

Rimesso a disposizione su Netflix, "ER – Medici in prima linea" resta un caposaldo dei medical drama. Rivederla a oltre trent’anni dal debutto non significa solo ritrovare casi clinici e personaggi, ma misurare quanto siano cambiati la medicina e il lavoro sanitario non meno delle rappresentazioni sociali della malattia. E forse anche accorgersi che, più delle pratiche e della realtà, a evolversi rapidamente sono stati i modi di raccontarle.
Nell'immagine di copertina: screenshot dalla sigla di ER - Medici in prima linea
Netflix ha messo a disposizione sulla sua piattaforma la serie ER – Medici in prima linea. Per chi l’aveva appassionatamente seguita ai tempi, odi et amo: da una parte ci toccano 15 anni di puntate da rivedere, dall’altra è l’occasione di immergersi in una serie nota, amata e che ha letteralmente fatto la storia di enorme successo dei medical drama. E, in questo modo, anche di farsi due conti su come è cambiata non solo la medicina sensu strictu, ma anche i suoi rapporti con la società e il modo di raccontarla.