fbpx Precari anche nel sesso | Scienza in rete

Precari anche nel sesso

Read time: 1 min

La crisi economica fa male al desiderio sessuale? Sì, in particolare ciò che incide sulla libido è l'incertezza sulle prospettive lavorative. Lo mostra uno studio, il primo nel suo genere, diretto da Gianfranco Domenighetti, dell'Università della Svizzera italiana di Lugano. La ricerca ha sottoposto a un questionario 7.247 impiegati svizzeri indagando, oltre allo status, la professione e gli stili di vita, intorno alla percezione di insicurezza lavorativa ("Ha timore di perdere il suo lavoro attuale?") e al desiderio sessuale ("Nelle ultime due settimane ha provato una diminuzione del suo desiderio sessuale o la sua totale assenza?").

Sia per gli uomini che per le donne si è riscontrata una relazione dose risposta fra la precarietà percepita e la libido, ma solo nella fascia di età compresa fra i 20 e i 49 anni.  L'effetto sembra svanire sopra i cinquanta, età oltre la quale evidentemente comicniano a calare - o ad assestarsi - ansie e desideri.

L'aumento di rischio della svogliatezza fra le coltri in chi teme di perdere il posto è del 53 per cento fra gli uomini e del 47 per cento fra le donne. Ulteriori studi già in programma dovranno chiarire quanto questo dipenda dalla inevitabile depressione che accompagna l'incertezza del futuro professionale, o dal sentimento stesso di incertezza.

Fonte: Swiss Med Wkly 2009;139(33-34):486-492 - www.smw.ch

Autori: 
Sezioni: 
Economia

prossimo articolo

Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.