fbpx Scienza, diritto e governance nell'era delle smart cities | Page 2 | Scienza in rete

Scienza, diritto e governance nell'era delle smart cities

Read time: 2 mins
In tema di tecnologie e società, gli orientamenti prevalenti oggi oscillano tra una visione strettamente strumentale, che riduce le tecnologie a mero strumento nelle mani degli utilizzatori, e una visione sostanziale, che vede la tecnologia come portatrice di sua propria normatività, potenzialmente rischiosa per diritti e libertà individuali: il primo orientamento non coglie la complessità delle nuove tecnologie, mentre il secondo ne è sopraffatto. Un terzo orientamento vede società e persone nel doppio e più equilibrato ruolo di utilizzatori e, insieme, trasformatori di tecnologie. I temi 1) Chi produce innovazione tecnologica deve acquisire consapevolezza dei riflessi giuridici e di governance che la propria attività progettuale comporta. 2) I giuristi, accademici e non, sono chiamati a riflettere sul modo di “legalizzare” le innovazioni introdotte dalle tecnologie e sul modo in cui essi stessi possono innovarsi. Quale nuovi profili assumono diritti e libertà nel nuovo contesto tecnologico integrato? 3) I decisori impegnati nella governance degli enti territoriali devono sviluppare visioni di medio e lungo periodo e compiere scelte che coinvolgeranno i cittadini in un cambiamento profondo dei valori e delle pratiche di convivenza. E in questa direzione… 4) … l’intera progettazione delle Smart City non potrà trascurare queste tematiche, oggi sostanzialmente assenti. Per la natura stessa delle tecnologie in gioco, è necessario che le procedure di governance siano conseguenza di strategie non più limitate a ottiche locali, ma proiettate verso scenari mondiali. 5) Interi settori dell’innovazione tecnologica sono particolarmente coinvolti in queste problematiche. Si pensi, ad esempio, alla Domotica, che in un futuro prossimo consentirà addirittura di svolgere nei luoghi di residenza e di lavoro attività terapeutiche, oggi praticate solo in ambito ospedaliero, e molte altre. 6) Un altro ampio settore fortemente “chiamato” a sviluppare un proprio punto di vista e una propria attenzione di ricerca è quello di Internet of Things, che disegnerà uno scenario con importanti ricadute sull’efficienza, la sostenibilità ambientale, la riduzione dei costi, e che potrà rimodulare i comportamenti sociali. 7) L’intero comparto della robotica, infine, è altrettanto coinvolto. Si pensi al programma del governo giapponese, che destina 30 miliardi di dollari per la messa a punto di robot badanti (presumibilmente operativi nel 2030), o ai prototipi di automobili che si guidano da sole: tecnologie che preconizzano un nuovo orizzonte quanto mai prossimo, specie dopo gli esperimenti positivi di Google e di Toyota.
Autori: 
Sezioni: 
Eventi

prossimo articolo

Il petrolio oggi: alcuni dati per capire meglio la crisi

pompa petrolifera

La chiusura o quasi dello Stretto di Hormuz, a causa del conflitto innescato da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, ha portato all'aumento del prezzo del petrolio, al rilascio di riserve di emergenza da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia e alla ricerca di tratte alternative. Capiamoci qualcosa di più con dati e grafici, anche e soprattutto per ricordarci come questo rappresenti un ulteriore motivo per cui del petrolio dobbiamo sbarazzarci il prima possibile.

Immagine di RJA1988

È notizia di ieri che i trentadue paesi membri dell’Agenzia internazionale per l’energia hanno deciso di mettere a disposizione 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve di emergenza a causa del conflitto in Iran e in Medio Oriente.