fbpx Altinum, antenato di Venezia | Page 30 | Scienza in rete

Altinum, antenato di Venezia

Read time: 2 mins

Impossibile anche solo immaginare che sotto quella distesa di campi appena più a nord dell'aeroporto di Venezia si nascondano le vestigia di una gloriosa città dell'antichità. Ma l'indagine aerea compiuta nel luglio 2007 non lascia il minimo dubbio: Altinum è proprio lì sotto, con il suo anfiteatro, il foro, le mura e una complessa rete di canali. La ricerca, opera di un team del Dipartimento di Geografia dell'Università di Padova composto da Andrea Ninfo, Alessandro Fontana, Paolo Mozzi e Francesco Ferrarese, è appena stata pubblicata sulle pagine di Science.

Esaminando i campi nell'infrarosso in occasione di un periodo di particolare siccità, i ricercatori hanno potuto cogliere differenti sfumature dovute al diverso grado di maturazione delle coltivazioni. In corrispondenza degli edifici nel sottosuolo, cioè, le piante mostravano evidenti segni di minore disponibilità d'acqua e la loro collocazione tracciava nelle immagini la mappa degli edifici sottostanti.

Le origini di Altinum si perdono nell'età del bronzo e prima di diventare parte dell'impero romano la città esercitò il suo dominio sull'intera regione. Una città potente, come testimonia anche Strabone, ma evidentemente poco difendibile, tanto che al sopraggiungere delle orde barbariche venne abbandonata in tutta fretta dai suoi abitanti che si rifugiarono in Laguna. Quasi con altrettanta rapidità, poi, se ne perse ogni memoria.

Ma ora sappiamo dove cercarla. Sempre ammesso che ci siano i fondi per farlo...

Fonte: Science 

Autori: 
Sezioni: 
Archeologia

prossimo articolo

Clima, ambiente e conflitti: implicazioni etiche per la medicina e la garanzia della cura

Disegno ad acquarello del mondo con accanto uno stetoscopio

Cambiamento climatico, degrado ambientale e aumento delle disuguaglianze sono minacce per la salute pubblica in Europa. In parallelo, il deterioramento del contesto geopolitico e l’aumento della spesa militare rischiano di sottrarre risorse alla prevenzione sanitaria, alla mitigazione climatica e al rafforzamento dei sistemi sanitari. I dati epidemiologici indicano che i rischi ambientali sono responsabili in Europa di più di 200.000 morti premature ogni anno, mentre i rischi climatici aumentano in frequenza e intensità. Allo stesso tempo, i conflitti armati e la crescente militarizzazione delle politiche di sicurezza sollevano interrogativi sulle priorità di investimento pubblico. Come possiamo integrare la salute umana nelle strategie di sicurezza europea? Una proposta è adottare un paradigma di sicurezza fondato su salute umana, stabilità degli ecosistemi e cooperazione internazionale. Integrare la salute nelle politiche energetiche, industriali e di sicurezza, insieme alla promozione della sostenibilità dei sistemi sanitari, può contribuire a costruire un modello di governance europea più resiliente ed equo. In questo contesto, la professione medica è chiamata a svolgere un ruolo etico e civico nel promuovere politiche orientate alla tutela e al diritto alla salute e alla garanzia della cura.

Immagine di copertina generata con ChatGPT
 

Negli ultimi decenni, il concetto di sicurezza ha subito una profonda trasformazione. Tradizionalmente associata alla difesa militare degli Stati e alla protezione dei confini nazionali, oggi la sicurezza include dimensioni economiche, energetiche, ambientali e sanitarie.