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Aperte le iscrizioni al GSSI

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Il giorno lunedì 3 giugno 2013, antonella varaschin INFN ha scritto: Caro collega, sono aperte da oggi le iscrizioni al concorso per le borse di dottorato del Gran Sasso Science Institute (GSSI), il nuovo centro di alta formazione e ricerca dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Da oggi, lunedì 3 giugno, è possibile far domanda per partecipare al concorso per l’ammissione alla scuola di dottorato Gran Sasso Science Institute (GSSI). I bandi relativi ai quattro percorsi di studio, fisica, matematica, informatica e scienze sociali, sono pubblicati e possono essere consultati alla pagina www.gssi.infn.it. “La scuola internazionale di dottorato GSSI – sottolinea il Direttore Eugenio Coccia – vuole dare nuova linfa a un territorio che, seppur in difficoltà per le conseguenze del violento terremoto che l’ha colpito, è storicamente fertile dal punto di vista culturale. Insieme all’Università e ai Laboratori del Gran Sasso dell’INFN, il GSSI può contribuire a fare dell’Aquila un polo di attrazione dove fare ricerca e formazione ad altissimo livello”. “Il GSSI sarà un istituto dove allievi e docenti saranno selezionati a livello internazionale, – prosegue Coccia – attirando giovani talenti vogliamo favorire un clima culturalmente vivace e portare un contributo importante al rilancio socio-economico dell’Aquila e della Regione: d’altro canto la ricerca e l’alta formazione sono sempre motori di crescita”. Il GSSI È la neonata scuola internazionale di dottorato e centro per la ricerca e l'istruzione superiore. Il Gran Sasso Science Institute si propone di creare un nuovo polo di eccellenza scientifica, in grado di attrarre risorse di alto livello nei settori delle scienze naturali e sociali. Il programma di dottorato di ricerca avrà inizio nell’anno accademico 2013-2014. Ed è organizzato in quattro corsi di dottorato: fisica astroparticellare, matematica nelle scienze naturali, sociali e della vita, informatica e studi urbani. Le attività di formazione e ricerca al GSSI si fondano su salde basi epistemologiche e metodologiche. Consapevoli della complessità del mondo d’oggi, non ci sono barriere a separare le aree formative del GSSI. La “fecondazione incrociata”, che porta alla contaminazione di interessi e metodologie di studio tipiche di discipline diverse, sarà una caratteristica importante dell’attività di questo nuovo Istituto. Professori, ricercatori e studenti provenienti da tutti i settori scientifici sono selezionati a livello internazionale, seguendo gli standard delle migliori scuole di specializzazione in tutto il mondo. Il dottorato di ricerca sarà rilasciato con prestigiosi Istituti: Scuola Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste (per la fisica e la matematica), Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (per le scienze sociali) e Istitutions Markets Technologies (IMT) di Lucca (per l’informatica). Il GSSI è un progetto sostenuto dalla Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) e attivato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) come suo centro di studi avanzati. E’ finanziato dal Governo Nazionale e dalla Regione Abruzzo.
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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.