fbpx Grandine e trombe d'aria sulle macerie | Page 23 | Scienza in rete

Grandine e trombe d'aria sulle macerie

Read time: 2 mins

Modena. Alle ore 16 di ieri una grandinata eccezionale e una spaventosa tromba d'aria si è abbattuta sulla zona già colpita dal terremoto.
Gli abitanti raccolgono chicchi di grandine del diametro di palline da tennis. Li guardano attoniti. Niente di simile era mai capitato in questa zona.
Impressionanti sono le immagini del tornado di media intensità che si è abbattuto nella zona di  Castelfranco Emilia e nelle zone già gravemente danneggiate dal terremoto del maggio 2012.  
La gente si chiede che cosa stia accadendo al clima della regione e che cosa ci si dovrà aspettare in futuro.

"Fenomeni sempre più frequenti e intensi. Il trend è preoccupante"  avverte Luca Lombroso, metereologo dell'Università di Modena che da tempo studia gli effetti del global warming sugli eventi climatici.

Intanto si contano i danni alle coltivazioni, nelle terre che sono ai primi posti nella produzione agricola italiana. Mele, pere, barbabietole, meloni e cocomeri sono irrimediabilmente lesionati.
Coldiretti dichiara: “Solo nelle prossime ore sarà possibile una prima valutazione dei danni che si sommeranno alle difficoltà ed ai ritardi (almeno 50 giorni in media) delle operazioni colturali che quest’anno si sono registrati a causa dell’intenso periodo di piogge che ha caratterizzato la provincia”.

Oltre ai danni economici l'Emilia vede ancora una volta feriti, famiglie sfollate e danni alle abitazioni.

Il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani ha dichiarato, a tal proposito: "Nelle prossime ore integreremo la richiesta di stato di emergenza nazionale già al vaglio del Governo dopo il maltempo e le frane che hanno colpito il nostro Appennino, inserendo anche questa nuova emergenza che, oggi pomeriggio, ha colpito diversi comuni della bassa pianura bolognese e modenese. È evidente, come abbiamo già ribadito nei giorni scorsi, che è indispensabile una risposta rapidissima ed inderogabile da parte del Governo".

Autori: 
Sezioni: 
Clima

prossimo articolo

Un voto per la Costituzione: NO a questa riforma

Un martelletto da magistrato su fondo bianco

L’ultimo contributo di riflessione sulle ragioni del NO, in cui Scienza in rete si riconosce, riguarda il percorso che ha portato al disegno di legge di modifica costituzionale su cui siamo chiamati a votare. Un percorso che ha evitato accuratamente confronto e discussione, ovvero l’opposto di quanto dovrebbe essere per qualsiasi intervento di modifica della Costituzione, la prima legge del Paese.

Crediti immagine: Tingey Injury Law Firm su Unsplash

Siamo ormai alla vigilia del voto per il referendum. Occorre sottolineare una volta di più che prima di tutto, prima che sulla giustizia, prima che sulla separazione delle carriere dei magistrati, prima che sugli organi deputati a controllarne l’operato, si vota sulla Costituzione: è infatti per mezzo del cambiamento di sette articoli costituzionali che si potrà esprime il voto sulla specifica materia della consultazione popolare.