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IncontriScienza: disponibili audio e video del 23 aprile

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Sono stati circa 200 i partecipanti che hanno riempito l’aula dell’Università Bocconi a Milano per l’incontro organizzato dal Gruppo 2003 per la ricerca, “Prendere le decisioni o subire le decisioni”. Oltre ai presenti, che hanno contribuito al dibattito con domande dirette ai relatori (Guido Tabellini, Giorgio Parisi e Giacomo Rizzolatti, moderati da Giovanni Dosi), i lettori di Scienzainrete hanno potuto seguire a distanza il convegno grazie alla diretta streaming, ora disponibile in versione intergale nella rubrica del sito dedicata.

Nella puntata del 23 aprile, anche Radio3Scienza ha dedicato uno spazio all’evento, ospitando dai suoi microfoni il neuroscienziato di Parma Giacomo Rizzolatti che ha raccontato il suo punto di vista sul tema della libertà di scelta, aintroducendo il suo intervento del pomeriggio.
Qui è possibile riascoltare il podcast della puntata.

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Anche i terremoti piccoli sono importanti

In alcune sequenze sismiche si osserva una correlazione tra le magnitudo di scosse successive, facendo sperare di poter migliorare i modelli per la previsione probabilistica dei terremoti. Tuttavia, secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II, quando i dati indicano la presenza di una correlazione è solo perché le scosse più piccole sfuggono alle registrazioni. Nell’immagine una strada di Fort Irwin, California, il 5 luglio 2019, dopo che tre scosse di magnitudo tra 6,4, 5,4 e 7,1 partirono dalla città di Ridgecrest, cento chilometri più a nord. Credit: Janell Ford/DVIDS.

I sismologi si chiedono da sempre se un terremoto grande preannunci l’arrivo di un terremoto ugualmente grande o più grande. Si interrogano cioè sull’esistenza di una correlazione tra la magnitudo delle scosse registrate durante una sequenza sismica. Secondo un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II, se questa correlazione c’è è dovuta solo al fatto che non sappiamo rilevare tutti i terremoti piccoli durante le sequenze. Tenendo conto dei terremoti mancanti, la correlazione scompare, e con lei la possibilità di trovare eventi precursori di grandi terremoti.