fbpx OGM: clausola di salvaguardia, l'obiezione di Assobiotec | Scienza in rete

OGM: clausola di salvaguardia, l'obiezione di Assobiotec

Primary tabs

Read time: 2 mins

L’Italia sceglie di ricorrere alla “clausola di salvaguardia” per impedire la coltivazione del mais Ogm. Con una lettera del Ministro della Salute, il Governo ha infatti trasmesso alla Direzione Generale Salute e Consumatori della Commissione Europea la richiesta di sospensione d'urgenza dell'autorizzazione alla messa in coltura di sementi di mais Mon810 in Italia e nel resto dell'Unione Europea, prendendo in considerazione le sollecitazioni del Ministero delle Politiche Agricole e il dossier predisposto dal Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA).

Secondo Assobiotec, il ricorso alla clausola non è però una scelta legittima: “Le normative europee dispongono chiaramente che la clausola di salvaguardia può essere invocata solo di fronte a nuove informazioni scientifiche che facciano supporre un rischio per la salute o per l'ambiente", ha spiegato il presidente di Assobiotec Alessandro Sidoli. “Mi domando quali sarebbero queste nuove informazioni, e non vorrei che ci trovassimo di fronte all'ennesimo caso di assemblaggio confuso di vecchie e non validate asserzioni, che ancora una volta la Commissione europea smentirebbe, come puntualmente avvenuto in passato”.

Con questa iniziativa, inoltre, non si tiene conto dell'ultima sentenza della Corte di Giustizia, che condanna esplicitamente gli atti normativi italiani che hanno impedito in passato l’introduzione delle biotecnologie in agricoltura. “Se l'Italia dovesse insistere in questo atteggiamento”, conclude Sidoli, “ignorerebbe soprattutto le esigenze dell'agricoltura e in particolare della produzione del mais, che ne trarrebbe vantaggio in termini di produzione, di qualità e sanità del raccolto e di reddito per i coltivatori. E' francamente avvilente che il nostro Paese porti avanti una battaglia di retroguardia a vantaggio di pochi, ignorando non solo l'interesse generale dell'agricoltura, ma anche la libertà di scelta da parte degli imprenditori agricoli, che sono perfettamente in grado di valutare i vantaggi di queste tecnologie, e quindi di adottarle se rispondono alle loro esigenze". (A.G.)

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Biotecnologie

prossimo articolo

Le liste d'attesa spiegate al popolo

Persone in attesa in ospedale

Qualche settimana fa l’annuncio trionfante di un miglioramento delle liste d’attesa, cui non sembra tuttavia corrispondere l’esperienza di tante persone. Il fatto è che ci si riferisce alle sole liste d’attesa per le prestazioni diagnostiche e ambulatoriali, mentre rimangono sterminati i tempi per esempio per le ammissioni alle strutture socioassistenziali o per la definizione delle disabilità. E comunque appare evidente che molto c’è da migliorare nella raccolta e trasferimento dei dati su quel che succede per davvero. Foto di Navy Medicine su Unsplash.

L’interesse per il tema delle liste di attesa non si attenua mai, ma ogni tanto questo interesse ha dei picchi come avvenuto di recente quando in base ai dati del primo quadrimestre 2026 confrontati con quelli del 2025 è sembrato che finalmente qualcosa si stesse muovendo, tanto da far titolare il Sole24 Ore “Liste di attesa, miglioramenti in 16 Regioni”.