fbpx Torino: il programma di Merighi, candidato rettore | Scienza in rete

Torino: il programma di Merighi, candidato rettore

Read time: 1 min

L’Università di Torino sceglie il suo nuovo rettore, che prenderà il posto di Elio Pellizzetti e rimarrà in carica per sei anni, fino al 2019. Lunedì scorso ha avuto luogo il primo dibattito pubblico tra i docenti che concorrono per diventare il prossimo "magnifico" dell’ateneo torinese, organizzato dalla scuola di Medicina. Gli sfidanti per il rettorato sono quattro: Gianmaria Ajani, Vincenzo Ferrone, Adalberto Merighi e Anna Maria Poggi, i quali hanno dato inizio a quella che è una vera e propria campagna elettorale. Anche per il mondo universitario, infatti, l’elezione di una nuova guida ha assunto col tempo dinamiche non dissimili dal mondo politico, con la possibilità per i candidati di presentare le proprie proposte e programmi in modo trasparente, attraverso un confronto con il pubblico al di fuori delle mura degli atenei.

Il 10 e 11 aprile 2013, i 2700 votanti (tra docenti, tutti i ricercatori, parte del personale amministrativo e rappresentanti degli studenti) potranno eleggere il rettore con maggioranza assoluta. In caso contrario, è prevista una tornata elettorale di ballottaggio il 22 e 23 aprile.

Scienzainrete offre il suo spazio ai candidati che intendono rendere pubblici i loro programmi.
Qui è possibile consultare un documento che riporta il programma del primo dei quattro aspiranti rettori ad accettare l'invito, Adalberto Merighi.

Autori: 
Sezioni: 
Università

prossimo articolo

Fotoni come neuroni, una ricerca italiana a cavallo di due Nobel

Una ricerca italiana pubblicata su Physical Review Letters dimostra che circuiti fotonici quantistici si comportano spontaneamente come reti neurali. E apre un varco tra due delle scoperte premiate con il Nobel per la Fisica in anni recenti — proprio mentre Giorgio Parisi, nell'ultimo suo libro, ci invita a cercare le simmetrie che la natura nasconde sotto la superficie apparente delle cose.
Immagine: 
Sistema fotonico per simulare reti neurali, CNR.

Da tempo la fisica teorica trova interessanti punti di contatto fra  sistemi fisici complessi come i magneti disordinati, i vetri di spin, i fluidi turbolenti e ciò che fa il cervello quando recupera un ricordo. Un nuovo studio pubblicato su Physical Review Letters il 18 febbraio 2026 conferma questo suggestivo parallelismo studiando la luce — quella quantistica, fatta di fotoni identici che interferiscono tra loro.