fbpx U-multirank, la classifica UE dei migliori atenei | Page 18 | Scienza in rete

U-multirank, la classifica UE dei migliori atenei

Read time: 2 mins

U-multirank è il nome del progetto, interamente gestito dall'Unione Europea, pensato per stilare la classifica delle migliori università e proporre così un'alternativa ai ranking internazionali, come lo Shanghai Academic Ranking of World Universities o il Times Higher Education World University Ranking, finora poco attenti alle caratteristiche e alle esigenze degli atenei europei. 

Il progetto di ranking - che ha avuto l'avvallo ufficiale dalla Commissione Europea a fine dicembre 2012 - ha l'obiettivo di presentare un quadro più equilibrato dello scenario universitario europeo e internazionale, attraverso indicatori più completi utilizzati finora nelle classifiche esistenti e produrre così, come dichiarano a Bruxelles, una “una guida più realistica e facile da utilizzare”.
I temi a cui sarà dato maggiore peso riguardano la reputazione in materia di ricerca, la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento, l'apertura internazionale e le esperienze di successo per ciò che riguarda il trasferimento della conoscenza. Il commissario europeo Androulla Vassiliou ha così commentato l'avvio di U-multirank: “Sarà una classifica moderna e sofisticata che rappresenterà la piena diversità dell’insegnamento superiore".
"Si tratta di un lavoro da fare con le università, con la loro collaborazione e non solo monitorandole dall'esterno", ha aggiunto Adam Tyson, supervisore del progetto.

U-multirank è finanziato con 2 milioni di euro per il biennio 2013-2014, grazie al programma UE per l'educazione. La prima classifica riguarderà 500 università, valutate da istituzioni indipendenti tedesche e olandesi, è sarà pubblicata nel 2014.

Autori: 
Sezioni: 
Università

prossimo articolo

L’impatto di una colata detritica, istante per istante

colata detritica a san vito di cadore

Durante l’impatto di una colata detritica su un ostacolo la forza cambia nel tempo, riflettendo la coesistenza e l’evoluzione di una fase solida e di una fase fluida nelle diverse porzioni del flusso. Un nuovo modello computazionale sviluppato al Politecnico di Milano riesce a tenere conto di entrambe le fasi in modo agile, aprendo la strada a strumenti più efficaci per la gestione del rischio associato a questi fenomeni.Nell’immagine: la colata detritica che ha invaso la strada statale Alemagna nei pressi di San Vito di Cadore (Belluno) tra giungo e luglio 2025.

Un gruppo di ingegneri del Politecnico di Milano ha messo a punto un modello computazionale più maneggevole di quelli disponibili finora capace di descrivere il comportamento delle colate detritiche, quelle frane in cui i comportamenti tipici di un solido coesistono con quelli tipici di un fluido. Il modello potrebbe essere usato per valutare l'impatto delle colate detritiche su strutture e infrastrutture esistenti e per progettare in modo più appropriato barriere per ridurre i loro effetti.