fbpx Identificati i neuroni 'interruttori' del sonno | Page 17 | Scienza in rete

Identificati i neuroni 'interruttori' del sonno

Read time: 2 mins

Sono ricercatori del dipartimento di Neuroscience and Brain Technologies dell’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) gli autori di un lavoro che individua il gruppo di neuroni con il ruolo di “interruttore” per le onde cerebrali lente prodotte durante il sonno.

Le oscillazioni cerebrali prodotte durante le fasi di sonno sono fondamentali nella regolazione delle proprietà elettriche dei neuroni e nel miglioramento di specifiche capacità cognitive. Descrivere i meccanismi alla base dei microcircuiti neuronali che li producono significa contribuire, in modo detrminante, alla comprensione del funzionamento del cervello nei mammiferi, una delle sfide più importanti in ambito biologico. Lo studio, condotto da Tommaso Fellin, è stato possibile grazie all’applicazione dell’optogenetica - tecnica innovativa che sfrutta le potenzialità dell’ottica e quelle della genetica - applicata agli strati più profondi della corteccia cerebrale: le rodopsine - proteine sensibili alla luce che una volta illuminate generano microcorrenti in grado di attivare o disattivare i circuiti neuronali - sono state utilizzate per osservare il ruolo dei circuiti più profondi della corteccia.

«La corteccia cerebrale è una struttura complessa composta da diversi strati ognuno dei quali contiene una quantità innumerevole di neuroni, basti pensare che in una porzione millimetrica sono presenti circa 100.000 cellule - spiega Fellin - Nella nostra ricerca abbiamo individuato un sottogruppo neuronale situato negli strati profondi della corteccia e abbiamo compreso il suo funzionamento, evidenziandone il ruolo nella regolazione delle onde lente, cioè di una particolare attività elettrica che si registra nel cervello durante il sonno profondo».

Con questa scoperta è quindi possibile comprendere meglio i circuiti che consolidano le informazioni e le trasformano in ricordi a lungo termine durante il sonno.

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Neuroscienze

prossimo articolo

La quotidianità dell’endometriosi

disegno di donna stesa su sfondo viola

Per anni è stato liquidato tutto come “normale”: il dolore mestruale, la stanchezza, il disagio. Ma per chi vive con l’endometriosi, quella normalità è una gabbia fatta di sintomi ignorati e diagnosi che arrivano troppo tardi. Tra invalidazione medica, auto-diagnosi e percorsi a ostacoli, le testimonianze raccolte raccontano una realtà ancora poco ascoltata — ma che oggi, finalmente, inizia a emergere.

In copertina: illustrazione di Chiara Simeone (@xenophilius)

Abbiamo sentito parlare di endometriosi. Ma abbiamo mai ascoltato davvero?

«Crampi così forti da non andare a scuola, spossatezza cronica, trascinavo il mio corpo da un luogo all’altro, annebbiamento mentale, rapporti sessuali dolorosi, eppure tutti intorno a me dicevano che in realtà stavo bene». È così che C., 24 anni, racconta la sua esperienza con l’endometriosi prima della diagnosi. «Se i medici ti dicono che non hai nulla, inizi a pensarlo anche tu: prima della diagnosi, non ho mai pensato che quei sintomi fossero ‘anormali’».