fbpx Il verde del Precambriano | Page 6 | Scienza in rete

Il verde del Precambriano

Read time: 1 min

cambrianoE' ben noto come l'avventura della vita sul pianeta Terra sia fatta di alti e bassi, di periodi caratterizzati da incredibili diffusioni e diversificazioni delle forme viventi alternati a drastiche e terribili estinzioni. Uno dei momenti più significativi di questo tormentato cammino è sicuramente il Cambriano (circa 540 milioni di anni fa), epoca in cui, quasi come un'esplosione, innumerevoli e complesse forme di vita invasero tutto il pianeta.
Secondo uno studio realizzato da L. Paul Knauth (Arizona State University) e Martin Kennedy (University of California, Riverside) e pubblicato online su Nature, quell'esplosione di vita sarebbe la conseguenza di un'incredibile diffusione di forme vegetali primitive nel Precambriano. Questo massiccio aumento di vegetali primitivi avrebbe portato alla diminuzione del carbonio atmosferico (sequestrato nel suolo) e al conseguente aumento di disponibilità di ossigeno (anche nell'acqua marina), aprendo in tal modo la strada all'evoluzione di forme di vita superiori.
Knauth e Kennedy sono giunti a questa conclusione attraverso lo studio isotopico del carbonio e dell'ossigeno presenti negli strati calcarei formatisi durante quel periodo e dal confronto con quelli formatisi in epoca precedente.

http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature08213.html
http://www.eurekalert.org/pub_releases/2009-07/asu-ego070809.php

Autori: 
Sezioni: 
Geologia

prossimo articolo

Ricerca pubblica e lavoro precario: il nodo irrisolto del CNR

puzzle incompleto con simboli scientifici

Il precariato nella ricerca pubblica, particolarmente al CNR, mina la competitività scientifica italiana. Ed è un problema che persiste nonostante la mobilitazione di lavoratori e lavoratrici e le misure introdotte dalle leggi di bilancio 2024 e 2025. Il sistema di ricerca italiano, sottofinanziato e strutturalmente fragile, rischia di perdere il suo capitale umano, essenziale per garantire un futuro competitivo in Europa.

Immagine di copertina creata con ChatGPT

Negli ultimi mesi il precariato nella ricerca pubblica è tornato al centro del dibattito politico grazie alla mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Una mobilitazione che mette in luce la fragilità strutturale del sistema della ricerca italiana, cronicamente sottofinanziato e incapace di garantire percorsi di stabilizzazione adeguati a chi da anni ne sostiene il funzionamento quotidiano.