fbpx Il verde del Precambriano | Page 4 | Scienza in rete

Il verde del Precambriano

Read time: 1 min

cambrianoE' ben noto come l'avventura della vita sul pianeta Terra sia fatta di alti e bassi, di periodi caratterizzati da incredibili diffusioni e diversificazioni delle forme viventi alternati a drastiche e terribili estinzioni. Uno dei momenti più significativi di questo tormentato cammino è sicuramente il Cambriano (circa 540 milioni di anni fa), epoca in cui, quasi come un'esplosione, innumerevoli e complesse forme di vita invasero tutto il pianeta.
Secondo uno studio realizzato da L. Paul Knauth (Arizona State University) e Martin Kennedy (University of California, Riverside) e pubblicato online su Nature, quell'esplosione di vita sarebbe la conseguenza di un'incredibile diffusione di forme vegetali primitive nel Precambriano. Questo massiccio aumento di vegetali primitivi avrebbe portato alla diminuzione del carbonio atmosferico (sequestrato nel suolo) e al conseguente aumento di disponibilità di ossigeno (anche nell'acqua marina), aprendo in tal modo la strada all'evoluzione di forme di vita superiori.
Knauth e Kennedy sono giunti a questa conclusione attraverso lo studio isotopico del carbonio e dell'ossigeno presenti negli strati calcarei formatisi durante quel periodo e dal confronto con quelli formatisi in epoca precedente.

http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature08213.html
http://www.eurekalert.org/pub_releases/2009-07/asu-ego070809.php

Autori: 
Sezioni: 
Geologia

prossimo articolo

Dare voce alle emozioni: il ruolo inatteso dell’IA

sagoma di volto con fogli colorati che escono dalla testa

Nella “società delle mangrovie”, come la definisce il filosofo Luciano Floridi, dove umano e digitale si intrecciano, l’intelligenza artificiale smette di essere solo fonte di inquietudine e diventa strumento di espressione. Il libro "EmoziIonAbili" (Pisa University Press) racconta come l’IA generativa possa trasformarsi in un «esoscheletro cognitivo» capace di dare voce a giovani con disabilità, amplificando emozioni e storie senza tradirle, e aprendo nuove strade per un uso etico e inclusivo della tecnologia.

L’intelligenza artificiale generativa, che dal 2022 sta trasformando profondamente la nostra vita, continua a disorientarci: ci somiglia così tanto da rendere difficile tracciare un confine tra ciò che produce e ciò che siamo in grado generare noi. Del resto, ha imparato a esprimersi osservandoci e imitandoci, e lo fa sempre meglio. Tutto questo inquieta: saprà fermarsi quando lo vorremo noi?