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Supervulcani e glaciazioni

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Gli esperti di clima sanno bene che le eruzioni vulcaniche possono giocare un ruolo importante nelle variazioni climatiche, un ruolo che diventa cruciale nel caso in cui il volume di materiale scaricato in atmosfera aumenta a dismisura. Per questo è molto importante chiarire a quali scenari possano condurre le eruzioni dei cosiddetti supervulcani, in grado addirittura - come suggeriscono alcuni studi - di innescare vere e proprie glaciazioni.

Nell'ultimo numero del Journal of Geophysical Research, Alan Robock (Rutgers University) e alcuni collaboratori illustrano i risultati delle loro simulazioni riguardanti il supervulcano Toba, che circa 74 mila anni fa devastò l'isola di Sumatra. Per valutare le conseguenze dell'evento, i ricercatori hanno applicato sei differenti modelli climatici molto accurati che tengono conto anche degli effetti legati alla scomparsa della vegetazione e ai processi chimici indotti nella stratosfera dalla nube vulcanica.

Anche se in nessuno dei modelli simulati da Robock si osserva l'innesco di una glaciazione, emerge comunque la conferma che si è trattato di una immane catastrofe climatica che ha causato un decennio di rigidissimi "inverni vulcanici". In alcuni modelli, per esempio, si è osservato che nel corso dei primi anni le temperature si sono ridotte anche di 17 gradi. Se una situazione analoga si ripetesse ai nostri giorni - dicono gli autori - le conseguenze per l'umanità e l'ecosistema globale sarebbero a dir poco devastanti.

Fonte: Journal of Geophysical Research

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Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.