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Un'altra Terra a 12 anni luce?

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Un nuovo metodo di analisi dei dati riguardanti Tau Ceti suggerisce che, probabilmente, la stella ospita un complesso sistema planetario con un pianeta di stazza terrestre nella fascia di abitabilità.

All'origine del lavoro di Mikko Tuomi (University of Hertfordshire) e dei suoi collaboratori vi era l'esigenza di verificare la correttezza e l'applicabilità di nuove tecniche statistiche nell'analisi dei dati raccolti per individuare la presenza di pianeti extrasolari. Nel loro studio, di prossima pubblicazione su Astronomy & Astrophysics, hanno dunque esaminato la situazione di Tau Ceti, una stella di tipo solare visibile a occhio nudo e distante solamente una dozzina di anni luce. La scelta dei ricercatori è caduta su questa stella perché, come ha dichiarato uno del team, “eravamo convinti che i suoi dati non contenessero alcun segnale”. La tecnica, infatti, prevede l'inserimento tra i dati reali di segnali artificiali e il recupero di tali segnali utilizzando differenti approcci statistici.

Con grande sorpresa di Tuomi e colleghi, però, oltre ai falsi segnali hanno fatto capolino anche indizi concreti che attorno a Tau Ceti orbitasse un possibile sistema planetario. Combinando oltre 6000 osservazioni raccolte con differenti strumenti, compreso il potente HIRES del Keck Telescope, è infatti emerso che i dati riguardanti la stella erano compatibili con la presenza di 5 oggetti planetari le cui masse erano comprese tra due e sei volte quella della Terra.
Al di là della tecnica con la quale è stato individuato - in attesa, ovviamente, di conferme da altre fonti - l'aspetto più interessante di questo sistema planetario è che uno dei cinque pianeti di Tau Ceti orbita nella cosiddetta Goldilocks Zone (lett. Zona Riccioli d'oro, dal nome del personaggio principale della famosa favola), la regione spaziale caratterizzata dalla possibilità per un pianeta di mantenere acqua liquida sulla sua superficie.

A 12 anni luce di distanza, in direzione della costellazione della Balena, potrebbe dunque orbitare un pianeta con le condizioni ideali per la vita. Salvo smentite.

Keck Observatory - Research paper (arXiv.org)

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