fbpx Venere e i suoi vulcani | Page 13 | Scienza in rete

Venere e i suoi vulcani

Read time: 2 mins

Sei anni di dati raccolti dalla sonda dell'ESA Venus Express mostrano importanti variazioni nella quantità di anidride solforosa presente nell'atmosfera di Venere: un'intrigante spiegazione chiama in causa grandi eruzioni vulcaniche.

Nel 2006, appena arrivata alla sua destinazione, Venus Express cominciò a rilevare un significativo aumento nella densità media di anidride solforosa presente nell'atmosfera del pianeta, seguito, nei mesi successivi, da una altrettanto rapida diminuzione. Negli ultimi tempi la densità si è nuovamente riportati su valori dieci volte più grandi. Le elevate concentrazioni registrate dalla sonda non possono che puntare a un'origine recente. Il gas, infatti, non appena raggiunge l'alta atmosfera di Venere viene rapidamente distrutto dalla radiazione solare e dunque ci deve essere un meccanismo in grado di rifornirlo.

In uno studio pubblicato su Nature Geoscience, Emmanuel Marcq (Laboratoire Atmosphère, Milieux, Observations Spatiales) e i suoi collaboratori suggeriscono due possibili spiegazioni. Una di queste chiama in causa l'esistenza di una variabilità decennale nella circolazione atmosferica di Venere, che risulterebbe dunque molto più complessa di quanto oggi sappiamo. L'ipotesi che riscontra più favori, però, potrebbe essere quella vulcanica: l'eccesso di anidride solforosa registrato dalla Venus Express sarebbe cioè da imputare a recenti eruzioni vulcaniche. Sulla superficie di Venere si innalzano molti vulcani, ma individuare la struttura responsabile è quasi impossibile. La rapida circolazione atmosferica del pianeta, infatti, è in grado di disperdere in pochi giorni l'anidride solforosa su tutto quanto il pianeta.

Una conferma indiretta dell'ipotesi vulcanica verrebbe da precedenti osservazioni infrarosse della superficie di Venere. In esse, i flussi lavici individuati sulla cima di alcuni coni vulcanici mostravano una composizione differente da quelli circostanti, una caratteristica che punta in direzione di un'origine recente.

ESA

Autori: 
Sezioni: 
Sistema solare

prossimo articolo

Disforia a esordio rapido: contagio sociale o panico morale?

simbolo e colori persone trans

La disforia di genere a esordio rapido è un presunto fenomeno che alcuni ritengono sia alimentato da influenze sociali e mediatiche. Gruppi come GenerAzioneD, composti da genitori che rifiutano l’affermazione di genere dei propri figli, denunciano un’improvvisa insoddisfazione riguardo l’identità di genere nei giovani, spesso legata a dinamiche di gruppo o ai social media. Ma gli esperti sottolineano la complessità del percorso di riconoscimento del proprio genere, diversa per ogni persona.

Decine di ragazzi e ragazze che «hanno vissuto un’infanzia e un’adolescenza serene, senza sentimenti di incongruenza di genere», bambine «tutte fiocchi e lustrini», che «amavano le gonnelline, i vestitini, i capelli lunghi, giocavano con le bambole», bambini «intelligentissimi, creativi, vivaci, mai preso un trucco o una bambola in mano», improvvisamente hanno comunicato ai genitori di non riconoscersi nel genere assegnato alla nascita, dopo avere seguito online «giovani influencer trans con migliaia di follower», oppure dopo avere legato con «un gruppo di ragazze che si definivano tutte no