fbpx Leonardo Ugis 2012 | Page 2 | Scienza in rete

Leonardo Ugis 2012

Read time: 2 mins



Verranno premiati oggi, lunedì 3 dicembre, i vincitori della seconda edizione di Leonardo – Ugis, il riconoscimento nato dall'iniziativa congiunta tra il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo DaVinci, l’UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici) e Federchimica – PlasticEurope Italia per sensibilizzare la società sul valore dei giovani ricercatori e sull’importanza di una corretta informazione scientifica.

Durante la premiazione, che si svolgerà presso la Sala Biancamano del Museo DaVinci (via Olona 6, Milano) verranno assegnati due premi, dopo aver valutato i ricercatori “sulla base dei curriculum accademici, dei risultati raggiunti nell’attività di ricerca e dell’efficacia nel comunicare tali risultati al pubblico”:

Il premio in denaro per un giovane ricercatore va a Silvia Giordani con la seguente motivazione:

“Dall’Istituto tecnico Natta di Bergamo al Trinity College di Dublino il salto è significativo. Ma nel mezzo c’è un percorso formativo e professionale lineare e crescente. Oltre alla evidente versatilità scientifica, la Giuria del Premio Leonardo - Ugis ne sottolinea i numerosi e prestigiosi riconoscimenti internazionali, l’ampia pubblicistica scientifica sulle più qualificate e diffuse riviste, le esperienze come visiting scientist o lecturer, l’attiva partecipazione a iniziative di carattere divulgativo, l’intervento su media rivolti al grande pubblico, la promozione del ruolo delle donne nella scienza e nella ricerca e tra i giovani studenti.”

Il riconoscimento alla carriera viene assegnato ad Amalia Ercoli Finzi:

“La Giuria del Premio Leonardo - Ugis ne apprezza in particolare la lunga esperienza nell’esplorazione dello spazio, l’impegno per i giovani, il lavoro nei più accreditati organismi spaziali, la grande capacità di comunicare in modo semplice temi complessi, che ha coinvolto e continua ad interessare gli studenti e l’opinione pubblica,  l’ampia e chiara pubblicistica, l’attenzione alla presenza femminile nelle facoltà scientifiche e in particolare nell’Ingegneria aerospaziale.”

Giovanni Caprara - responsabile scienza Corriere della Sera e presidente UGIS - presiede la giuria, composta da Roberto Cingolani - direttore scientifico Istituto italiano di tecnologia, Fiorenzo Galli - direttore generale Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, Fabiola Gianotti -coordinatrice esperimento Atlas del CERN, Giulio Giorello - professore di Filosofia della scienza all’ Università degli Studi di Milano e Alberto Pieri - segretario generale Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche.

Autori: 
Sezioni: 
Premi

prossimo articolo

Un batterio che sopravvive all'impatto su Marte può viaggiare nello spazio?

Un nuovo studio della Johns Hopkins mostra che il batterio Deinococcus radiodurans sopravvive a pressioni paragonabili a quelle di un'espulsione di corpi rocciosi dalla superficie marziana. Questo risultato può avere implicazioni per le politiche di protezione planetaria, ma rappresenta solo una tappa verso la comprensione di se e come la vita microbica potrebbe sopravvivere a un viaggio interplanetario.

Nell'immagine di copertina: elaborazione della fotografia al microscopio elettronico di di D. radiodurans (da Wikimedia Commons, pubblico dominio)

Gli impatti di corpi celesti come asteroidi o comete evocano l’idea di forze dalla potenza capace di modellare superfici di pianeti o provocare estinzioni di specie. Collegarli alla vita può essere meno intuitivo, eppure questi eventi possono generare ambienti potenzialmente abitabili nei crateri che lasciano, o trasportare molecole organiche da un corpo celeste all’altro. Chiedersi se la vita stessa possa sopravvivere a un impatto è un passo ulteriore, con conseguenze dirette per le politiche di protezione planetaria che regolano le attività umane nello spazio.