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SuperB, costi troppo alti

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Le attuali condizioni economiche dell'Italia e i limiti previsti dal Piano Nazionale per la Ricerca sono incompatibili con i costi del progetto bandiera SuperB dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Questa è stata la conclusione del Ministro della Ricerca, dopo aver esaminato ieri i risultati della commissione internazionale nominata appositamente dal MIUR.

Il Ministro ha fatto sapere ai vertici dell'INFN e del Cabibbolab, che, nei margini dei fondi già previsti, rimane comunque la possibilità di avanzare altre proposte, sempre nella tipologia di "progetti bandiera", da valutare in pochi mesi. Tra le opzioni in cantiere, l'INFN considera l'ipotesi di presentare il progetto per la realizzazione di un laboratorio internazionale finalizzato alla costruzione di una macchina acceleratrice nell’area di Frascati.

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Cosa si impara smontando un viadotto vecchio cinquant’anni

vista del sito sperimentale del progetto BRIDGE|50 nei pressi del quartiere di Mirafiori a Torino

Il crollo del Ponte Morandi ha portato all'attenzione dei legislatori il problema della durabilità delle strutture in calcestruzzo armato. Una delle principali cause di degrado di questo materiale è la corrosione, che però finora non veniva considerata adeguatamente nella progettazione delle opere e nel pianificare la loro manutenzione. Esistono modelli computazionali che possono prevedere come il degrado dei materiali incide sulla tenuta strutturale dei ponti o dei viadotti ma finora non era stato possibile testarli a scala reale. Il progetto di ricerca BRIDGE|50 colma questa lacuna. Alcune delle travi di un viadotto che doveva essere demolito a Torino per fare posto a un collegamento ferroviario sono state smontate e portate in un sito sperimentale allestito allo scopo. I ricercatori ne hanno prima misurato il livello di degrado e poi le hanno sottoposte a prove di carico fino a rottura. Quello che hanno imparato potrebbe essere applicato ad altre strutture già esistenti e aiutare a pianificarne meglio la manutenzione.

Nell'immagine le operazioni di demolizione del viadotto di Corso Grosseto a Torino. Credit: Mattia Anghileri/BRIDGE|50.

Il 14 agosto 2018 la pila 9 del Viadotto del Polcevera a Genova, anche noto come Ponte Morandi, cedette portando con sé un tratto di 250 metri di ponte e la vita di 43 persone. Le pile sono gli elementi verticali che sostengono l’impalcato di un ponte, la striscia orizzontale dove transitano i veicoli. Le cause del crollo del Ponte Morandi, tuttora oggetto di accertamento, sono state ricercate anche nella corrosione dei cavi metallici degli stralli in calcestruzzo armato collegati alla sommità della pila 9.