fbpx Un altro PacMan per Saturno | Page 9 | Scienza in rete

Un altro PacMan per Saturno

Read time: 2 mins

Un paio d'anni fa, le rilevazioni della sonda Cassini indicavano che la situazione termica superficiale di Mimas, un satellite di Saturno, aveva un curioso andamento che rendeva il satellite davvero molto simile a PacMan. Ora si è scoperto che la stessa situazione si ripresenta anche per un altro satellite: Tethys.

Lo studio, appena pubblicato su Icarus da Carly Howett (SwRI Space Science and Engineering Division) e collaboratori, punta il dito sul fitto bombardamento di elettroni che il satellite incontra lungo la sua orbita intorno a Saturno. Tale bombardamento compatta il ghiaccio superficiale e questo fa sì che in quelle regioni Tethys non reagisca al calore solare come dalle altre parti. Il ritmo di riscaldamento durante il giorno e di raffreddamento durante la notte, insomma, non è altrettanto rapido come nel resto del satellite ed è questa anomala distribuzione di temperatura superficiale che genera il curioso aspetto di PacMan.

La conferma che anche la superficie di Tethys fosse soggetta a questa pesante influenza esterna è venuta dalle rilevazioni della sonda Cassini, che ha mostrato come le regioni corrispondenti alla “bocca di PacMan” fossero circa 15 gradi più fredde di quelle circostanti. “Trovare un secondo PacMan nel sistema di Saturno - ha commentato Howett - ci indica che i processi che stanno all'origine di queste distribuzioni termiche sono più diffusi di quanto si pensasse. Il sistema di Saturno, ma anche quello di Giove, potrebbero dunque rivelarsi una vera galleria di simili personaggi.

SwRI - NASA

Autori: 
Sezioni: 
Sistema solare

prossimo articolo

I social network sul banco degli imputati

Ragazza che guarda uno smartphone

I social network possono essere paragonati alle sigarette per la loro capacità di indurre sofferenze e dipendenza in chi, soprattutto tra le persone più giovani ne fa un uso incontrollato? Su queste basi ha preso il via il primo di una serie di processi intentati alle grandi aziende tecnologiche. Sul modello di quelli che misero sotto accusa le aziende del tabacco.

Crediti immagine: Robin Worrall/Unsplash

Il 28 gennaio scorso ha preso il via il primo di una serie di processi contro i colossi dei social network, accusati di aver progettato piattaforme finalizzate a creare dipendenza, specie nei più giovani. L’impostazione del processo richiama quello contro le industrie del tabacco, avvenuto negli anni 90, sia nelle strategie dell’accusa che nell’oggetto imputato: i social sono come le sigarette? Le aziende sapevano dei danni delle loro piattaforme sulla salute mentale?