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H2Oltre

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Sarà il fascino senza tempo di questo dono della natura, sarà la location che domina il porto genovese, sarà l'estro dei suoi animatori, certo è che il laboratorio H2Oltre attrae e calamita chi lo visita. Semplice nei contenuti, focalizzati sulle proprietà fisiche e chimiche dell'acqua ma assolutamente innovativo nell'approccio divulgativo il tour, ideato da Alessio Perniola, parte con una postazione sulla capillarità e una "dichiarazione d'amore" del tutto originale.

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Si passa poi a sfide di galleggiamento con imbuti e barchette di alluminio, sulle orme di un certo Archimede, strani miscugli sono invece il frutto di "amicizie" e "inimicizie" ataviche dell'acqua con altri strani personaggi chiamati olio, alcol, saponi. Croce e delizia per bambini e adulti  è certamente la postazione del doccione, dove, se non fosse per la capacita termica dell'amica acqua, si rischierebbero docce poco gradite. Vedere il suono grazie all'acqua è un'altra delle esperienze che conquista e affascina grandi e piccini, chiamati continuamente a sfidarsi sulle cause di vulcani sottomarini e chicchi di uvetta impazzita.

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A rendere tutto magico, beute colorate e oggetti in ceramica dal design assolutamente originale  prima tra tutti, una vasca che rappresenta il cuore dell'ultima parte della mostra, legata all'acqua come fonte di ispirazione per pensatori di ogni epoca. Nelle bottigliette riciclate, ognuno può portare a casa un messaggio che viene dal passato e lasciarne un altro per partecipare al concorso lanciato dall’associazione pugliese Multiversi. Curiosi di conoscerne qualcuna? "Acqua, tu non dai vita, tu sei la vita!", "Con l'acqua vivi. Senza no", "L'acqua porta vita"!

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Per vedere altre foto del laboratorio: H2Oltre su Flickr
Per ulteriori informazioni sul laboratorio: H2Oltre


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L’impatto di una colata detritica, istante per istante

colata detritica a san vito di cadore

Durante l’impatto di una colata detritica su un ostacolo la forza cambia nel tempo, riflettendo la coesistenza e l’evoluzione di una fase solida e di una fase fluida nelle diverse porzioni del flusso. Un nuovo modello computazionale sviluppato al Politecnico di Milano riesce a tenere conto di entrambe le fasi in modo agile, aprendo la strada a strumenti più efficaci per la gestione del rischio associato a questi fenomeni.Nell’immagine: la colata detritica che ha invaso la strada statale Alemagna nei pressi di San Vito di Cadore (Belluno) tra giungo e luglio 2025.

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