fbpx Allarme pesticidi | Page 5 | Scienza in rete

Allarme pesticidi

Read time: 2 mins

La "European Food Safety Authority" (EFSA) recentemente ha affermato la necessita' di allungare i test tossicologici condotti per valutare gli effetti dei pesticidi impiegati in agricoltura, sia per gli insetti adulti sia per le larve. Attualmente viene rispettata l'indicazione di 96 h proposta da due altre organizzazioni internazionali EPPO ( European and Mediterranean Plant Protection Organisation) e OECD (Organization for Economic Co-operation and Development). La raccomandazione dell'EFSA viene avvalorata dai risultati del lavoro scientifico pubblicato a ottobre su Nature da un gruppo di ricercatori dell'University of London. 

Il team inglese, coordinato da Nigel Raine, ha condotto un interessante studio monitorando l'andamento di colonie di bombi (Bombus terrestris) sottoposte all'effetto di due composti chimici tra i più utilizzati per la produzione di pesticidi (neonicchioidi e piretroidi). I bombi, come le api, sono importanti impollinatori, ma formano colonie più piccole facilitando il lavoro sperimentale. Le colonie sono state esposte per quattro settimane ai due composti, sia separatamente sia insieme. Le osservazioni condotte hanno dimostrato chiaramente che l'azione combinata delle due molecole, rispetto all'effetto del singolo prodotto, accentua la mortalità tra bombi operai influenzando le dimensioni della colonia. Importante, l'effetto diventa significativo solo alla fine della quarta settimana.

Il declino delle popolazioni di insetti impollinatori a cui stiamo assistendo ha grosse conseguenze sia per l'ecosisteme globale sia per la produzione agricola, sara' quindi necessario riconsiderare la normativa che regola l'immissione di pesticidi nell'ambiente attraverso test tossicologici piu lunghi e tenendo conto, per definire la concentrazione di utilizzo del prodotto, del rischio esposizione a più pesticidi o al medesimo prodotto distribuito nel campo adiacente.

(A.G.)
Autori: 
Sezioni: 

prossimo articolo

Il petrolio oggi: alcuni dati per capire meglio la crisi

pompa petrolifera

La chiusura o quasi dello Stretto di Hormuz, a causa del conflitto innescato da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, ha portato all'aumento del prezzo del petrolio, al rilascio di riserve di emergenza da parte dell'Agenzia internazionale per l'energia e alla ricerca di tratte alternative. Capiamoci qualcosa di più con dati e grafici, anche e soprattutto per ricordarci come questo rappresenti un ulteriore motivo per cui del petrolio dobbiamo sbarazzarci il prima possibile.

Immagine di RJA1988

È notizia di ieri che i trentadue paesi membri dell’Agenzia internazionale per l’energia hanno deciso di mettere a disposizione 400 milioni di barili di petrolio dalle riserve di emergenza a causa del conflitto in Iran e in Medio Oriente.