fbpx Telethon e Shire per la ricerca | Page 33 | Scienza in rete

Telethon e Shire per la ricerca

Read time: 2 mins

Telethon e Shire plc, la multinazionale del farmaco, siglano un accordo di collaborazione per sostenere la ricerca dell’Istituo di genetica e medicina Tigem di Napoli, diretto da Andrea Ballabio. Con oltre 17 milioni di euro di finanziamento, Telethon conferma così la sua vocazione di polo attrattore per la ricerca di stampo internazionale, con l’obiettivo di rendere disponibili delle terapie efficaci per i pazienti affetti da malattie genetiche rare. La sinergia tra i due centri verrà condotta in modo indipendente, affidando a Tigem lo sviluppo di terapie geniche su malattie neurodegenerative e da accumulo lisosomiale, per poi traferire i risultati più interessanti a Shire che potrà quindi rendere disponibile gli sviluppi di questi studi, grazie alla sua lunga esperienza nella distribuzione di farmaci terapeutici.

Francesca Pasinelli, direttore generale di telethon, ha così espresso la sua soddisfazione per l’avvio di questo progetto: “La collaborazione con Shire conferma il valore della ricerca finanziata da Telethon, capace di suscitare l’interesse del mercato farmaceutico, anche in un momento difficile come quello attuale. Siamo particolarmente soddisfatti, perché accordi di questo genere sono, per un’organizzazione non profit come la nostra, un’opportunità concreta di realizzare la promessa fatta ai pazienti e ai donatori che hanno deciso di sostenerci”.

Si tratta di un’occasione importante per trovare un solido punto d’incontro tra il mondo della ricerca e quello industriale. Secondo Philip J. Vickers, vicepresidente senior e direttore del settore Ricerca e sviluppo di Shire - Human Genetic Therapies, “Grazie alla sinergia tra competenze complementari nelle diverse fasi dello sviluppo di un farmaco – da una parte la ricerca di base, dall’altra lo sviluppo terapeutico vero e proprio – possiamo accelerare sensibilmente i nostri sforzi”.

Autori: 
Sezioni: 
Tigem

prossimo articolo

I chatbot sono imprevedibili perché sono complessi

murales inquietante

Un gruppo di ricercatori ha "insegnato" a un chatbot della famiglia di ChatGPT a produrre codice con falle nella sicurezza. Come conseguenza il chatbot ha cambiato il suo "comportamento" anche in conversazioni su temi estranei a quello della sua nuova specializzazione, sputando fuori, tra le altre cose, insulti nazisti e misogini. Questo cambiamento è un fenomeno tipico dei sistemi complessi che porta con sé un certo grado di imprevedibilità.

Complesso e complicato. Sono due parole che molti considerano sinonimi, ma che per gli scienziati sono ben diverse.

L’aeroplano è forse l’esempio principe di un sistema complicato: composto da moltissime componenti, richiede controlli di qualità rigorosi e personale altamente specializzato per costruirlo e operarlo. Ma il suo comportamento è perfettamente prevedibile: le componenti sono perfettamente caratterizzate e, quando in volo, obbedisce alle leggi della fisica dei fluidi in maniera perfettamente deterministica.