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Iscrizioni ancora aperte

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E' ancora possibile presentare la domanda di iscrizione per il MaCSIS - Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile dell'Università di Milano-Bicocca. C'è tempo fino al 31 ottobre, e disponibilità di borse di studio Inpdad a copertura totale.

L’obiettivo del Master (biennale, in formula week-end) è formare i comunicatori della società della conoscenza, figure capaci di inserirsi in molteplici percorsi professionali, favorire la comunicazione fra università, laboratori di ricerca, scuole, musei scientifici e tecnologici, imprese, amministrazione locale e opinione pubblica. Cioè, ovunque si incontrano ricerca scientifica, innovazione tecnologica e società, definendo così  i contorni della Knowledge-society. Gli studenti frequentano lezioni teoriche (teoria e storia della comunicazione scientifica, media nuovi e tradizionali, sociologia della scienza, teoria e governance della società della conoscenza, sostenibilità ambientale e sociale, evoluzione del mondo del lavoro, frontiere delle scienze contemporanee ecc.), laboratori (di scrittura, teatro, radio e multimedialità) ed esercitazioni (studio di casi e sperimentazione su percezione pubblica, esperienze museali, nuove tecnologie della comunicazione). Gli studenti progettano e conducono ricerche e attività comunicative con autonomia crescente e, dopo uno stage di 500 ore presso i nostri partner (agenzie giornalistiche, laboratori e istituzioni pubbliche e private, musei ecc.), concludono il corso Master con la discussione di una tesi finale.
Gli studenti collaborano con Scienzainrete e il centro di ricerca MaCSIS.

Per informazioni contattare: www.macsis.unimib.it; [email protected]

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MaCSIS

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Le matrici del potere: dati sui minerali per la transizione

matrici per la transizione

L’età delle matrici di Gianluca Schinaia racconta come la transizione ecologica e digitale dipenda da terre rare e materie prime strategiche, oggi al centro di tensioni geopolitiche globali. Il libro fa riflettere sul fatto che ogni tecnologia energetica ha un impatto ambientale, anche se questo varia molto tra fossili e rinnovabili, soprattutto se la transizione viene governata al meglio sottraendola al monopolio del modello economico neoliberista.

Foto di Paul-Alain Hunt su Unsplash

Serve fare due considerazioni per leggere il libro appena uscito di Gianluca Schinaia L’età delle matrici edito da Codice (384 pagine, 24 euro). La prima è che conoscere gli impatti dell’attività estrattiva non serve per delegittimare la transizione ecologica, anche se questa è una scusa spesso usata dai detrattori (ma poi detrattori di cosa?). Tra l’altro l’attività estrattiva è anche quella che si fa per risucchiare da sottoterra i combustibili fossili.