fbpx Presentazione nuovi bandi | Scienza in rete

Presentazione nuovi bandi

Read time: 2 mins

Al via oggi la presentazione dei nuovi bandi dedicati a proposte per attività imprenditoriali innovative, con l’organizzazione di Sardegna Ricerche e la collaborazione delle e Università di Sassari e Cagliari. Le iniziative fanno parte del Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013, in cui è inserito anche il progetto "Innova.re" (innovazione in rete), con una copertura di finanziamento complessiva pari a 18,3 milioni di euro. I bandi sono così articolati:

 “Start up Innovative": l'obiettivo principale è favorire la nascita sul territorio regionale di imprese innovative basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca e sullo sviluppo di prodotti e servizi innovativi.

 “R&S per imprese innovative”: questo bando si propone di incrementare la propensione delle imprese regionali ad investire in attività di sviluppo sperimentale e ricerca industriale. È prevista una riserva del 60% per progetti proposti da spin-off dei due atenei sardi.

A questi si aggiunge il bando "Nuove imprese innovative", organizzato nella modalità a sportello, finalizzato a consolidare e favorire la crescita delle piccole imprese innovative che intendono valorizzare i loro prodotti e servizi innovativi a livello produttivo e commerciale 

La presentazione è prevista nel corso di due seminari informativi, aperti al pubblico, alle ore 15 oggi presso l'Aula Magna dell'Università di Cagliari e giovedì 11 presso l'Università di Sassari. Gli esperti di Sardegna Ricerche illustreranno le finalità dei tre interventi, i requisiti per l’accesso ai finanziamenti e le modalità di partecipazione. Questa sarà anche l’occasione per presentare il nuovo servizio online per la partecipazione ai bandi, attivato da Sardegna Ricerche.

Ci si può iscrivere ai seminari in modalità online, previa iscrizione sul sito di SardegnaRicerche.

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Sardegna ricerche

prossimo articolo

Gender equality nella ricerca: c'è ancora il soffitto di cristallo

bilancia in disequilibrio con figure stilizzate di uomo e donna

In occasione della Giornata ONU delle donne e delle ragazze nella scienza, diamo un'occhiata ai dati europei sulla gender equality: ci sono i segnali di progresso nella partecipazione femminile alla ricerca e all’innovazione, ma anche persistenti squilibri strutturali. Per esempio, nonostante l’aumento di donne tra esperti, valutatori e coordinatori di progetto, l’accesso alle posizioni apicali resta limitato, la precarietà contrattuale più diffusa e il carico di cura sproporzionato. 

L’11 febbraio, Giornata ONU dedicata alle ragazze e alle donne nella scienza, offre l’occasione per interrogarsi non solo sulla loro presenza nel settore della ricerca e dell’innovazione (R&I), ma soprattutto sulla qualità di tale presenza: chi avanza di carriera, chi resta ai margini, chi abbandona e perché. Negli ultimi anni l’Unione europea ha fatto dell’uguaglianza di genere una priorità esplicita, integrando la gender dimension nei programmi quadro per la ricerca e promuovendo cambiamenti istituzionali attraverso strumenti come il Gender Equality Plan (Gep).