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Presentazione nuovi bandi

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Martedì 9 ottobre 2012 - Vengono presentati oggi i nuovi bandi dedicati a proposte per attività imprenditoriali innovative, con l’organizzazione di Sardegna Ricerche e la collaborazione delle e Università di Sassari e Cagliari. Le iniziative fanno parte del Programma Operativo Regionale FESR 2007-2013, in cui è inserito anche il progetto "Innova.re" (innovazione in rete), con una copertura di finanziamento complessiva pari a 18,3 milioni di euro. I bandi sono così articolati:

 “Start up Innovative": l'obiettivo principale è favorire la nascita sul territorio regionale di imprese innovative basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca e sullo sviluppo di prodotti e servizi innovativi.

 “R&S per imprese innovative”: questo bando si propone di incrementare la propensione delle imprese regionali ad investire in attività di sviluppo sperimentale e ricerca industriale. È prevista una riserva del 60% per progetti proposti da spin-off dei due atenei sardi.

A questi si aggiunge il bando "Nuove imprese innovative", organizzato nella modalità a sportello, finalizzato a consolidare e favorire la crescita delle piccole imprese innovative che intendono valorizzare i loro prodotti e servizi innovativi a livello produttivo e commerciale 

La presentazione è prevista nel corso di due seminari informativi, aperti al pubblico, alle ore 15 presso le due Aula Magna dell'Università di Cagliari e l'Università di Sassari. Gli esperti di Sardegna Ricerche illustreranno le finalità dei tre interventi, i requisiti per l’accesso ai finanziamenti e le modalità di partecipazione. Questa sarà anche l’occasione per presentare il nuovo servizio online per la partecipazione ai bandi, attivato da Sardegna Ricerche.

Ci si può iscrivere ai seminari in modalità online, previa iscrizione sul sito di SardegnaRicerche.

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Giove rimpicciolisce (di poco): la nuova misura dalla missione Juno

giove

Nuove analisi combinate dei dati della sonda Juno e del telescopio spaziale Hubble aggiornano con precisione senza precedenti la forma di Giove, che risulta leggermente più compatto rispetto alle stime storiche derivate da Pioneer e Voyager, con raggi polare ed equatoriale inferiori rispettivamente di circa 12 e 4 km. Questi risultati, da poco pubblicati su Nature Astronomy, introducono vincoli più stringenti sui modelli della struttura interna dei giganti gassosi e migliora la calibrazione delle relazioni massa–raggio usate per interpretare gli esopianeti.

Nell'immagine di copertina: il pianeta Giove. Crediti: Kevin M. Gill (CC-BY) based on images provided courtesy of NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS

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