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Acceleratori galattici

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I raggi cosmici galattici sono particelle subatomiche, soprattutto protoni, sparati a velocità molto prossime a quelle della luce. Per fare questo sono necessarie energie che persino il Large Adron Collider del CERN di Ginevra non è in grado di raggiungere. La loro origine è sempre stata dibattuta, l'idea più gettonata chiamava in causa le supernovae e i loro inviluppi gassosi in espansione, ma mancavano prove concrete.

Uno studio compiuto dal team di Eveline Helder (Astronomical Institute Utrecht) appena pubblicato su Science Express, però, sembra proprio in grado di togliere ogni dubbio residuo. I ricercatori hanno preso di mira RCW 86, il residuo di una supernova la cui esplosione è stata osservata dai cinesi nel 185 d.C., misurando anzitutto la temperatura del gas dietro l'onda d'urto. Confrontando poi le attuali osservazioni con quelle ottenuta tre anni fa, hanno potuto determinare anche la velocità con cui il guscio di gas si sta espandendo nello spazio.

Quando hanno messo assieme i dati, però, gli astronomi hanno notato che la velocità del gas - tra 10 e 30 milioni di km/s - avrebbe dovuto comportare una temperatura ben più alta dei 30 milioni di gradi misurati. La conclusione è stata immediata: l'energia che manca all'appello è quella utilizzata per accelerare i raggi cosmici.

 

Fonti: ESO; Science Express

 

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Astronomia

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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.