fbpx Stefano Ragazzi nuovo direttore | Page 15 | Scienza in rete

Stefano Ragazzi nuovo direttore

Read time: 1 min

Il professor Stefano Ragazzi è stato eletto oggi nuovo direttore dei Laboratori Nazionali INFN del Gran Sasso. Sostituirà il direttore uscente Lucia Votano il 15 ottobre prossimo. A eleggerlo è stato il Consiglio direttivo dell’INFN riunito presso la sede della presidenza a Roma.

Stefano Ragazzi, 57 anni, è professore all’Università di Milano Bicocca e presidente del corso di studi in fisica della stessa università. E’ direttore della sezione INFN Milano Bicocca. Stefano Ragazzi ha iniziato la sua attività scientifica nella fisica dei neutrini, con apparati di ricerca atmosferici e sotterranei (Monte Bianco). Ha poi sviluppato le sue competenze nella fisica delle alte energie con responsabilità di coordinamento di gruppi di ricerca al laboratorio europeo del CERN di Ginevra. In particolare, si è dedicato alla realizzazione di calorimetri per i grandi rivelatori dell’esperimento CMS, uno dei due apparati che ha osservato il bosone di Higgs.

Ha pubblicato 394 paper su giornali con referee.

Ragazzi sostituisce Lucia Votano, 65 anni, per tre anni direttore dei LNGS, la prima donna a dirigere un laboratorio sotterraneo di queste dimensioni. E’ stata insignita dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di Commendatore al merito  della Repubblica Italiana.

Fonte: Ufficio Stampa INFN

Autori: 
Sezioni: 
INFN

prossimo articolo

La strada giusta da prendere per l’energia

modellino con pannello solare e pale eoliche

Al bivio evocato da Robert Frost, l’Italia che non sceglie fa già una scelta: il 2025 segna una frenata nella transizione energetica, mentre crescono emissioni e dipendenza dall’estero. Tra crisi climatica e tensioni geopolitiche, continuare così significa aumentare costi e rischi. L’alternativa esiste: richiede però decisioni rapide e strutturali, prima che la strada “non presa” diventi impraticabile.

Improvvisamente la strada che stiamo percorrendo si biforca. Dobbiamo scegliere tra due strade: The road not taken, la strada non presa, la celebre poesia di Robert Frost, pone di fronte all’importanza e all’irreversibilità delle scelte compiute. È una metafora della vita di ciascuno di noi. Quante volte ci siamo detti «chissà se in quel momento avessi deciso diversamente». Ma oggi è la metafora di una scelta importante e non rinviabile che deve compiere il nostro Paese.