fbpx Parte Noviscienza | Page 16 | Scienza in rete

Parte Noviscienza

Read time: 2 mins

Ha preso oggi il via la manifestazione scientifica Noviscienza, sostenuta dal Festival della Scienza di Genova e dal gruppo ACOS, che si protrarrà fino a domenica 23 settembre. Ad aprire questa manifestazione, la prima organizzata dal comune di Novi Ligure (AL), due personalità di spicco del panorama scientifico e divulgativo italiano: Manuela Arata, dirigente dell’Ufficio Promozione e Sviluppo di Collaborazioni del CNR nonché presidente e fondatrice del Festival della Scienza, e Telmo Pievani, professore associato di Filosofia della Scienza presso l’Università Bicocca di Milano, che del Festival è coordinatore scientifico.

Nella suggestiva cornice del Museo dei Campionissimi di Novi, i due relatori hanno illustrato a una platea composta prevalentemente da studenti delle superiori, l’importanza della scienza nella società odierna. In particolare, Manuela Arata ha ricordato che la “public awareness of science” è un elemento necessario per il buon funzionamento della democrazia, poiché rende i cittadini informati e, di conseguenza, in grado di esprimersi riguardo a tutti quei temi – cambiamento climatico, alta velocità, eutanasia, fecondazione assistita, smaltimento dei rifiuti – che riguardano da vicino la vita di tutti i giorni e nei quali la componente scientifica è quanto mai preponderante. Telmo Pievani si è invece soffermato su quelle caratteristiche che rendono l’impresa scientifica unica fra le discipline che si occupano di conoscenza: la sua capacità di autoinnovarsi, non solo trovando risposte ai grandi quesiti ma anche generando sempre nuove domande, impensabili fino a poco tempo prima; il suo essere impresa collettiva, dove diversi individui contribuiscono al progredire delle conoscenze; la possibilità, intrinseca nelle sue dinamiche interne, che offre ai giovani talentuosi di sfidare i loro stessi maestri, integrando e migliorando le loro teorie e scoperte.

La conferenza inaugurale si è quindi conclusa con un invito ai giovani a dedicarsi allo studio della scienza, in modo da essere pronti a confrontarsi con i giovani talentuosi provenienti da tutti quei paesi dove l’istruzione e la cultura scientifica sono riconosciute come tasselli fondamentali per lo sviluppo e la crescita.


Autori: 
Sezioni: 
Eventi

prossimo articolo

Nipah, in Europa il virus non spaventa. Ma il contesto sì

virus Nipah al microscopio

Durante la pandemia di Covid-19 il film Contagion sembrò anticipare la realtà: zoonosi, risposta sanitaria globale, disinformazione. Oggi un focolaio di Nipah virus in India riporta l’attenzione su questi scenari. Il rischio per l’Europa resta basso, ma il contesto è cambiato: la cooperazione internazionale è più fragile, dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità. La domanda non è se scattare l’allarme, ma come rafforzare una risposta globale efficace.

In copertina: fotografia al microscopio ottico del Nipah virus. Crediti NIAID/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 2.0

Durante la pandemia da Covid-19, il film Contagion del 2011 ebbe un picco di popolarità, perché in effetti la risposta della comunità internazionale (tra cui i CDC statunitensi erano in prima fila) alla minaccia di una pandemia aveva parecchie somiglianze con quello che stava succedendo nel mondo al di fuori dello schermo. Nel film, il virus che causava appunto il contagio era sconosciuto, proveniva dal mondo animale, più precisamente dai pipistrelli che, disturbati dalle attività umane nel loro habitat naturale, andavano a infettare dei maiali.