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Master SGP

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Parte la sesta edizione del Master SGP - "Le scienze della vita nel giornalismo e nei rapporti politico-istituzionali.

Il corso, attivato presso l'Università La Sapienza di Roma per l'anno accademico 2012-2013, è aperto a tutte le lauree e si propone di formare figure professionali in grado di svolgere una corretta funzione di comunicazione tra il mondo scientifico e le diverse componenti della società, come pubblica opinione e istituzioni. In particolare, il Master SGP è stato concepito per la formazione di giornalisti scientifici, manager per il reperimento e la gestione di risorse per la ricerca, addetti stampa istituzionali.

I corsi sono integrati da conferenze e seminari a cui partecipano esperti universitari ed extrauniversitari delle varie discipline, e giornalisti professionisti di importanti testate nazionali.

Il carattere altamente professionalizzante del Master è rafforzato dalla collaborazione fra il Master e una testata scientifica on line nell’ambito della quale gli studenti possono pubblicare articoli validi per la richiesta di iscrizione all'Albo dei Giornalisti Pubblicisti. A coordinare il master sono Isabella Saggio e Silvia Bonaccorsi.


Le iscrizioni sono aperte fino al 22 ottobre 2012.



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Cosa si impara smontando un viadotto vecchio cinquant’anni

vista del sito sperimentale del progetto BRIDGE|50 nei pressi del quartiere di Mirafiori a Torino

Il crollo del Ponte Morandi ha portato all'attenzione dei legislatori il problema della durabilità delle strutture in calcestruzzo armato. Una delle principali cause di degrado di questo materiale è la corrosione, che però finora non veniva considerata adeguatamente nella progettazione delle opere e nel pianificare la loro manutenzione. Esistono modelli computazionali che possono prevedere come il degrado dei materiali incide sulla tenuta strutturale dei ponti o dei viadotti ma finora non era stato possibile testarli a scala reale. Il progetto di ricerca BRIDGE|50 colma questa lacuna. Alcune delle travi di un viadotto che doveva essere demolito a Torino per fare posto a un collegamento ferroviario sono state smontate e portate in un sito sperimentale allestito allo scopo. I ricercatori ne hanno prima misurato il livello di degrado e poi le hanno sottoposte a prove di carico fino a rottura. Quello che hanno imparato potrebbe essere applicato ad altre strutture già esistenti e aiutare a pianificarne meglio la manutenzione.

Nell'immagine le operazioni di demolizione del viadotto di Corso Grosseto a Torino. Credit: Mattia Anghileri/BRIDGE|50.

Il 14 agosto 2018 la pila 9 del Viadotto del Polcevera a Genova, anche noto come Ponte Morandi, cedette portando con sé un tratto di 250 metri di ponte e la vita di 43 persone. Le pile sono gli elementi verticali che sostengono l’impalcato di un ponte, la striscia orizzontale dove transitano i veicoli. Le cause del crollo del Ponte Morandi, tuttora oggetto di accertamento, sono state ricercate anche nella corrosione dei cavi metallici degli stralli in calcestruzzo armato collegati alla sommità della pila 9.