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Argento, palladio e supernovae

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L'analisi della composizione di numerose stelle di grande massa ha permesso a un team internazionale di scoprire che i meccanismi che portano alla creazione dell'oro non sono gli stessi che intervengono nella sintesi dell'argento e del palladio.

Finora si riteneva che, come tutti gli elementi pesanti che non vengono sintetizzati attraverso le reazioni nucleari che mantengono accesa una stella, anche oro, argento e palladio venissero prodotti dalla stessa tipologia di processi nel corso dell'esplosione di supernova, l'evento che pone fine all'esistenza degli astri più massicci. Camilla Hansen (Centre for Astronomy - Heidelberg University) e i suoi collaboratori hanno però messo in evidenza che questo scenario non è del tutto corretto.

Nello studio pubblicato su Astronomy & Astrophysics i ricercatori dimostrano che le quantità di argento e palladio osservate nelle stelle del loro campione non è assolutamente correlata con la quantità degli altri elementi pesanti, quale ad esempio l'oro. Questo significa che i meccanismi che nel corso di una supernova sintetizzano argento e palladio sono differenti da quelli che sfociano nella produzione dell'oro. Una distinzione che porta i ricercatori a suggerire che i preziosi elementi non si formino assieme. Ora si tratta di chiarire, con opportune simulazioni, i dettagli di questi nuovi processi.

Heidelberg University

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Astrofisica

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Radiati per l’antiscienza, la politica vuole riaprire loro l’Ordine

sedia con camice e porta aperta

Un emendamento approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera consentirebbe ai sanitari radiati per fatti legati alla pandemia di chiedere la reiscrizione all’Ordine. Non riguarda i medici sospesi perché non vaccinati, ma professionisti colpiti da sanzioni disciplinari anche per aver promosso pratiche e terapie prive di basi scientifiche. La Fnomceo protesta: per il presidente Filippo Anelli è una delegittimazione degli Ordini e un affronto a chi ha curato e perso la vita durante il Covid. La questione va anche oltre i singoli casi: in gioco c’è l’autonomia della professione nel tutelare i pazienti.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

Radiati dall’Ordine, riammessi dalla politica. E l’Ordine, giustamente, protesta. Ieri, 14 luglio, la Commissione Affari Sociali della Camera ha infatti approvato un emendamento che, se diventasse legge, riaprirebbe la porta dell’Ordine dei medici ai sanitari che erano stati radiati per fatti legati alla pandemia di Covid. La norma ha la prima firma della deputata di Fratelli d'Italia Alice Buonguerrieri ed è stata inserita all'interno della legge delega di riforma delle professioni sanitarie.