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Inaugurato "Nemo Sud"

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Il centro clinico Nemo Sud è una nuova struttura che si candida a diventare il punto di riferimento per i pazienti affetti da malattie neuromuscolari nel Sud Italia, nata da una collaborazione tra pubblico e privato, che vede coinvolti l’AOU “G.Martino”, l’Università di Messina, l’UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), l’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) e la Fondazione Telethon con la gestione della Fondazione Aurora - a cui si aggiungerà anche il supporto dell’Associazione Famiglie SMA. L’inaugurazione è avvenuta ieri, 5 settembre, presso il policlinico G.Martino di Messina, aprendo al pubblico il locali del padiglione B, organizzati secondo un’impostazione che ricalca il modello dell’omonima realtà già operativa presso l’Ospedale Niguarda di Milano.

Per le patologie neuromuscolari c’è una grande aspettativa per quanto riguarda l’assistenza. Si tratta, infatti, di una categoria di malattie classificate come “rare”, per via della loro bassa incidenza sulla popolazione, inferiore a 5 pazienti su 10.000 abitanti. Tuttavia, la totalità dei casi riscontrati compare con una prevalenza media di circa 63/100.000 abitanti - basti pensare che nella sola Sicilia i soggetti colpiti sono oltre 3000. L’obiettivo dell’istituzione di Nemo Sud è quindi quello di cercare un’incontro tra assistenza e ricerca, individuando, con un approccio multidisciplinare, gli appropriati metodi diagnostici e le strategie terapeutiche per queste patologie. 

Mario Melazzini, presidente di AISLA, ha così spiegato le caratteristiche della nuova realtà: “NEMO è caratterizzato da un nucleo centrale di tipo neuro-riabilitativo-fisiatrico a cui afferiscono le specialità pneumologiche, cardiologiche, ortopediche, gastroenterologiche, nutrizionali e di consulenza genetica e psicologica" .

Determinante è stato l'apporto di Telethon per la creazione del centro, come ha ricordato Luca di Montezemolo: "Telethon è nato per volere di alcune famiglie i cui figli erano affetti da distrofia muscolare. L’esempio del Centro di Messina, che risparmierà dispendiosi viaggi a tante famiglie del Sud Italia, rappresenta un bellissimo esempio di come istituzioni pubbliche ed enti non profit possano collaborare fattivamente realizzando, in tempi rapidi, strutture all’avanguardia nel campo dell’assistenza sanitaria."


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Telethon

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Radiati per l’antiscienza, la politica vuole riaprire loro l’Ordine

sedia con camice e porta aperta

Un emendamento approvato dalla Commissione Affari Sociali della Camera consentirebbe ai sanitari radiati per fatti legati alla pandemia di chiedere la reiscrizione all’Ordine. Non riguarda i medici sospesi perché non vaccinati, ma professionisti colpiti da sanzioni disciplinari anche per aver promosso pratiche e terapie prive di basi scientifiche. La Fnomceo protesta: per il presidente Filippo Anelli è una delegittimazione degli Ordini e un affronto a chi ha curato e perso la vita durante il Covid. La questione va anche oltre i singoli casi: in gioco c’è l’autonomia della professione nel tutelare i pazienti.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

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