fbpx Neuroni specchio a Erice | Page 28 | Scienza in rete

Neuroni specchio a Erice

Read time: 2 mins

Si sta tenendo a Erice, presso il centro “Ettore Majorana” diretto da Antonino Zichichi, il workshop Mirror Neurons - New frontiers 20 years after their discovery.
Una delle più importanti scoperte nell'ambito delle nueroscienze è stata la scoperta dei neuroni specchio nel tessuto cerebrale delle scimmie. Questo successo nella ricerca sulle neuroscienze ha infatti rivoluzionato la visione più tradizionale delle funzioni sensoriali e cerebrali, con un impatto determinante in diversi settori, che coprono anche la psicologia e l'etologia, fino a toccare la filosofia. Lo studio dei neuroni specchio è in grado di spiegare molti aspetti dei comportamenti sociali umani, spesso veicolati dal  confronto le esperienze e scelte individuali altrui.
Tuttavia, ancora molta strada deve essere percorsa per chiarire le funzioni di questi neuroni.

Il workshop si ripropone non solo di celebrare il ventennale dalle prime scoperte e pubblicazioni, ma anche di presentare lo stato dell'arte dello studio nel settore e aprire nuove prospettive sulla conoscenza dei meccanismi che li regolano, le funzioni principali e le patologie ad essi associate. Molti sono gli studiosi riuniti ad Erice, con la partecipazione di importanti relatori italiani e stranieri. Del gruppo di ricerca del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Parma - che in questo campo ha una lunga e storica tradizione - oltre al prof. Giacomo Rizzolatti e al prof. Pier Francesco Ferrari partecipano Leonardo Fogassi, Vittorio Gallese, Giuseppe Luppino e Giovanni Buccino. La componente estera comprende, tra gli altri, Roger Lemon e Cecilia Heyes (Gran Bretagna), Andrew Meltzoff, Marco Iacoboni, Amanda Woodward e Joseph Rauscheker (USA), Riitta Hari (Finlandia - membro dell'Accademia delle Scienze statunitense), Atsushi Iriki (Giappone).

Il congresso è inoltre  aperto a tutti gli studenti (dottorandi e post-doc), un'occasione per incontrare i più grandi esperti mondiali nel sistema dei neuroni specchio, e per portare i loro contributi e confrontarsi sulle frontiere ancora aperte.

E' possibile consultare la lista dei relatori e gli abstract a questo indirizzo

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Neuroscienze

prossimo articolo

I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

In un prato, di notte, un telescopio che emette luce punta verso il cielo stellato

Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.