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Il futuro di Chimici e Fisici

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Si terrà a Padova, il prossimo 21 settembre, un convegno organizzato da SDS-SNABI (Sindacato Nazionale Dirigenti Sanitari SSN e ARPA): "Quale futuro per le professioni di Chimico e Fisico nella Sanità e nell'Ambiente". 
Tra i laureati in materie scientifiche, i Chimici, i Fisici e i Biologi trovano spesso difficoltà a trovare un adeguato riconoscimento per il loro "status" professionale. Soprattutto per coloro che operano nel campo di Sanità e Ambiente e consentono che venga garantito il diritto di tutti i cittadini alla salute, c'è la convinzione che queste figure siano facilmente intercambiabili con altri professionisti.Questa condizione viene inevitabilemente aggravata dalla crisi del lavoro, con l'esplosione dei contratti atipici di breve durata, una crescente condizione di precariato che non consente ai gio

 L'incontro di Padova, rivolto principlamente ai Chimici e ai Fisici del triveneto, è un'occasione di confronto per fare il punto sulla situazione degli Ordini professionali e per capire quali sono le Scuole di Specializzazione necessarie per legge per accedere alle dirigenze. A Padova si parlerà del futuro di queste professioni, insomma.

La partecipazione è gratuita. 
Per prenotarsi, bisogna segnalare i propri dati entro il 15 settembre a questo indirizzo email: [email protected] 

 

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SDS-SNABI

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Biliardini nella Striscia di Gaza

biliardino su mappa della Striscia di Gaza

Durante la Guerra civile spagnola, Alejandro Campos Ramírez, combattente per la Repubblica, pensò che il biliardino avrebbe potuto aiutare i tanti bambini che avevano perso le gambe a continuare a giocare a calcio. L’impatto delle amputazioni causate dai conflitti è drammatico e richiede risorse tecnologiche e disponibilità di personale difficili da trovare. La Striscia di Gaza è il territorio con il più alto numero di bambini e bambine amputati. Ma nessuno pensa ai biliardini. 

L'assistenza specialistica in contesti di crisi umanitaria è difficile da garantire e molto impegnativa. Ostacoli nell'accesso alle cure possono persistere per molto tempo. La situazione nella Striscia di Gaza è esemplare a tale proposito: dal 2006, il blocco israeliano limita gli spostamenti all’interno e attraverso i punti di ingresso, spingendo il sistema sanitario locale al collasso per la carenza di farmaci essenziali, di attrezzature e di personale sanitario, negando spesso ai pazienti i permessi necessari per cercare cure salvavita all'estero.